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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di Informazione]]></title>
	<link>https://www.msni.it/blog/owner/kekerex</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9954/i-segreti-dellarte-del-bonsai</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 15:57:43 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9954/i-segreti-dellarte-del-bonsai</link>
	<title><![CDATA[I segreti dell'arte del Bonsai]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="text-align: justify; font-size: 12.8px; ">Un Bonsai, oggetto d'arte vivente, &egrave; una creazione artistica eseguita con senso estetico e destrezza, che cerca di tarre dalla bellezza naturale di una pianta tutto il suo fulgore.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">L'artista creatore di Bonsai, pianta il suo soggetto in un piccolo contenitore e cerca di riprodurre i caratteri di un vecchio albero montano o la maestosit&agrave; di uno pi&ugrave; grande della pianura.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.bonsaiempire.it/images/articles-blog/ficus-bonsai/ficus-bonsai-2.jpg" alt="curare un bonsai" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Cinque punti essenziali devono essere presi in considerazione per ottenere dal bonsai tutta la sua bellezza.<br>1. LO SVILUPPO DELLE RADICI<br>Le radici devono disporsi uniformemente in tutte le direzioni perch&egrave; facciano una forte presa col suolo.<br>2. IL TRONCO<br>I tronchi, che da una base solida, vanno assotigliandosi elegantemente, sono i pi&ugrave; apprezzati. Un Bonsai dall'apparenza piuttosto vecchia &egrave; preferibile a quello che l'abbia giovane.<br>Un particolare valore sono i tronchi la cui corteccia &egrave; leggermente logora e che, attraverso le screpolature, mette a nudo il legno sottostante, dando l'impressione che l'albero abbia sulle spalle qualche centinaio d'anni. Questi tipi vanno sotto il nome di saba-miki e shari-miki.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">3. I RAMI<br>Per la formazione della chioma la miglior disposizione da dare ai rami &egrave; quella in cui i pi&ugrave; grossi si espandono verso i lati ed i pi&ugrave; piccoli verso la parte frontale e posteriore. Perch&egrave; il lavoro riesca bene, &egrave; desiderabile poter disporre di rami grossi, sottili, lunghi e corti<br>4. LE FOGLIE<br>Le foglie devono essere piccole, folte e movimentate. L'Himesho o il yatsubusasho, che vuol dire bonsai dalle foglie piccole e folte, &egrave; di gran valore.<br>5. LA CIMA<br>La cima, cio&egrave; la porzione pi&ugrave; alta dell'albero, deve mostrare forte vitalit&agrave;, in quanto &egrave; considerata simbolo di vita. Quei Bonsai che presentano una cima spezzata od incidentalmente tagliata, non hanno pregio. Se per&ograve; ha assunto l'aspetto scheletrico a seguito di naturale avvizzimento, dopo una linga vita, la piantina &egrave; altamente apprezzata in quanto esso &egrave; ritenuto un triste tocco di naturale austerit&agrave;.<br>Questo tipo di cima va sotto il nome di jin o divinit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;<img src="https://www.ibonsai.it/wp-content/uploads/2016/01/bonsai-da-interno.jpg" alt="primavera come potare il bonsai" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>CREARE UN BONSAI</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' veramente delizioso osservare ed apprezzare un Bonsai che ha raggiunto il suo aspetto definitivo; ritengo per&ograve; che il piacere maggiore si provi nel crearlo da se stessi. Allevare artisticamente le piante e plasmarle in alberi nani &egrave; fonte di grande soddisfazione. E' alla portata di tutti, serve solo qualche nozione dell'arte Bonsai.<br>Si dice che un principiante non potr&agrave; allevare un albero di qualit&agrave;, io credo che ci&ograve; che crei &egrave; il pi&ugrave; bello esistente. Il bello di quest'arte &egrave; amare la natura e sentirla presente.<br>Vi sono vari metodi per ottenere un Bonsai:<br>Si parte da una pianta presa da un ambiente naturale o yamadori, per&nbsp;<br>- margotta o toriki;<br>- separando le radici o kabuwake;<br>- per talea o sasiki;<br>- per innesto o tsugiki;<br>- usando il seme o misho;<br>- partendo da una pianta o da un albero allevato in vivaio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>YAMADORI- Come allevare una pianta presa da un ambiente naturale.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Molto spesso andando in montagna capita di incontrare un albero che vi colpisce subito per la sua forma, grandezza e qualit&agrave;. In genere gli alberi pi&ugrave; adattabili sono le conifere perch&egrave; pi&ugrave; semplici da curare e da formare in un vaso piccolo.<br>Le piante raccolte in natura sono dette araki, ed un ottimo araki deve avere determinate caratteristiche per conseguire buoni risultati.<br>La conformazioe dovrebbe essere tale da consentire un conveniente trapianto in vaso. Esso &egrave; un albero nano in vaso, appositamente educato a questo fine.<br>Bisogna raggiungere una forma piccola, ma compatta.<br>La pianta deve avere radici forti. L'albero deve possedere foglie piccole, folte e distribuite omogeneamente. La dislocazione dei rami deve essere movimentata onde la chioma assuma un aspetto imponente ed attraente. La pianta deve possedere suffucente vitalit&agrave; che assicuri una crescita normale e non dia preoccupazioni. Non deve elevarsi troppo in altezza; una statura naneggiante, ma piena di forza vitale, rappresenta l'ottimo.<br>La stagione miglore per scegliere l'araki &egrave; quello che precede il risveglio primaverile.<br>Le radici in quest'epoca, dopo la stasi invernale, trasportate in vaso, non subiscono danni, attecchiscono meglio e riprendono a vegetare con vigore. Il periodo pi&ugrave; adatto per il sistema yamadori cade fra gli ultimi di febbraio e la met&agrave; di marzo. Nelle alte e fredde montagne si sposta da aprile a maggio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Dopo aver deciso la pianta da prelevare, si dovranno togliere le erbe che vi crescono intorno. Un attento esame dell'albero per deciderne la sua forma futura e quindi si taglieranni o si accorceranno i rami considerati inutili o troppo lunghi.<br>Per prelevarla dal terreno, se la pianta ha un tronco di 5-6 cm alla base, disegnate intorno alla pianta un cerchio del diametro di 10-15 cm. A questo punto fate un solco a forma di tazza ed alla fine otterrete il vostro Bonsai.<br>Ricordatevi di asportare tutto il pane di terra attorno alle radici, di avvolgerlo con muschio e portarlo delicatamente a casa.<br>Fate molta attenzione quando tagliate le radici, e specialmente il fittone. Queste devono essere tagliate obliquamente e decisamente con una forbice da potatura.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' molto importante avvolgere il pane di terra e muschio con un giornale per coprire le radici dall'esposizione alla luce, non pressare il pane di terra e mantenerlo umido.<br>Arrivato a casa ponete la pianta in un vaso o di legno, o di terracotta, mai di porcellana.<br>Per facilitare il drenaggio, partendo dal basso del vaso, il primo strato di terra nel vaso dovr&agrave; essere di terra drenante, per esemppio anche i granuli di laterlite. Il secondo da materiale terroso pulito di granulometria grossolana. Il terzo di materiale terroso pi&ugrave; fine. Il vaso deve avere un foro drenante alla base.<br>La terra non deve contenere eccessiva quantit&agrave; di fertilizzanti; deve per&ograve; risultare esente da insetti e da batteri nocivi.<br>Questo araki deve essere protetto dal sole, che pu&ograve; solo riscaldare il terreno. Deve essere inoltre protetto dal vento. Non dimenticarsi di innafiare la terra. E buona regola di usare come metro la fuoriuscita di acqua dal foro drenante. Questo per non lasciare mai le radici al secco. Seguendo queste prescrizioni nel giro di un mese si formeranno nuovi germogli, segno sicuro che l'albero ha attecchito. Anche le foglie, ogni tanto, devono essere spruzzate con acqua e questa operazione si chiama hamizu.<br>Fin tanto che la pianta non ha consolidati i suoi germogli, non bisogna usare fertilizzanti, dopo si pu&ograve; fertilizzare senza esagerazioni.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Un bonsai &egrave; una struttura artistica quindi ci sar&agrave; anche un senso dei rami. I rami che si sviluppano di lato sono rami che devono essere lunghi e folti di fogliame. Quelli di fronte e dietro invece devono essere corti. Quindi appena l'albero avr&agrave; attecchito bisogna pevedere cosa si vuole ottenere dai nuovi germogli. Se questi sono di fronte o dietro ed hanno eccessivo vigore si devono recidere alla base con le unghie. Due o tre settimane pi&ugrave; tardi nuovi germogli ( da 1 a 3 ) si origineranno vicino a quelli spuntati, ma non si allungheranno. Acceneranno invece a consolidarsi.<br>Da quanto si &egrave; detto risulta chiaro che, di solito, ci vogliono due o tre anni prima che la pianta, prelevata da un ambiete esterno, si trasformi in un Bonsai di apprezzabile qualit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Un bonsai pu&ograve; facilmente morire per svariati motivi, ma essendo una creatura vostra diventer&agrave; sempre pi&ugrave; rigogliosa ed imponente a seconda dell'amore che gli date.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">AMARE UN BONSAI E' COME AMARE UN FIGLIO, E' PER SEMPRE.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10090/il-lipizzano-sua-altezza-il-cavallo</guid>
	<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 18:23:29 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10090/il-lipizzano-sua-altezza-il-cavallo</link>
	<title><![CDATA[Il Lipizzano, Sua Altezza Il Cavallo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nell'attesa che arivasse il loro turno di esibirsi, una decina di&nbsp;<strong>cavalieri&nbsp;</strong>in bicorno e giacca lunga a coda di rondine bevevano birra in un corridoio poco lontano dal&nbsp;<strong>maneggio</strong>&nbsp;d'inverno, l'elegante sala circondata da portici su colonne della&nbsp;<strong>Scuola</strong>&nbsp;<strong>d'Equitazione Spagnola</strong>&nbsp;di Vienna: il pubblico presente, affascinato, ammirava intanto due<strong>&nbsp;lipizzani</strong>&nbsp;che eseguivano, accompagnati dalla&nbsp;<strong>Sinfonia N&deg;40</strong><strong>&nbsp;in sol minore di Mozart</strong>, un antico esercizio equestre, il&nbsp;<strong>pas-de-deux</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">All'improvviso un tavolo and&ograve; a sbattere con violenza contro una parete del corridoio, rovesciando a terra con fracasso le bottiglie ed i bicchieri che vi erano posati sopra: i tre giganteschi candelieri che illuminavano la grande sala si misero a oscillare e gli spettatori furoni presi dal panico. I due&nbsp;<strong>cavalli&nbsp;</strong>continuarono imperterriti a muoversi con la stessa geometrica precisione, conservando una cos&igrave; ferrea disciplina che soltanto ad esercizio finito i loro&nbsp;<strong>cavalieri&nbsp;</strong>vennero a sapere che c'era stata una scossa di terremoto a Vienna, quella dell'aprile 1972.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Un simile freddo coraggio nei momenti di pericolo &egrave; caratteristico dei&nbsp;<strong>lipizzani&nbsp;</strong>che, minacciati pi&ugrave; volte di estinzione, sono sempre riusciti a tornare dall'esilio e ad uscire dalle guerre con lo stesso&nbsp;<strong>portamento regale</strong>, suscitando una quasi mitica reverenza nelle persone che si occupano di loro.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.arsial.it/app/uploads/Cavallo_Lipizzano5-scaled.jpg" alt="Il Lipizzano, Sua Altezza Il Cavallo" title="Il Lipizzano, Sua Altezza Il Cavallo" width="300" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Quella di&nbsp;<strong>Lipizza</strong>&nbsp;&egrave; una delle&nbsp;<strong>razze equine pure</strong>&nbsp;pi&ugrave; antiche del mondo, perch&egrave; esiste da oltre quattro secoli: Dai principi del Sacro Romano Impero, a Napoleone , ad Elisabetta II d'Inghilterra, e le teste coronate hanno sempre mostrato di prediligere questi<strong>&nbsp;cavalli</strong>, che sulle acciottolate della Vienna dl XVI secolo trainavano le&nbsp;<strong>berline dei sovrani asburgici</strong>ed ai giorni nostri hanno conferito una nota di<strong>&nbsp;maestosa eleganza</strong>&nbsp;ai&nbsp;<strong>cortei inaugurali di tre presidenti degli Stati Uniti</strong>.<br>Riservati per generazioni alle&nbsp;<strong>stalle della corte austro-ungarica</strong>, i&nbsp;<strong>lipizzani</strong>&nbsp;sono diffusi oggi in tutto il mondo, dai prati alpini al veld sudafricano, dalle colline pedemontane d'Australia alle pianure del Midwest americano.<br>Da qualche centinaia di esemplari alla fine della seconda guerra mondiale, i&nbsp;<strong>lipizzani purosangue</strong>&nbsp;sono passati a quasi 3000 esemplari, e la maggior parte di essa si trova in nove allevamenti nazionali sparsi per l'Europa, dove riceve cure premurose.<br>I&nbsp;<strong>lipizzani</strong>&nbsp;prendono il loro nome da&nbsp;<strong>Lipizza</strong>, un paesino a est di Trieste dove nel 1580 l'<strong>Arciduca Carlo D'Asburo cre&ograve; il primo allevamento</strong>.<br>La&nbsp;<strong>razza</strong>&nbsp;&egrave; il risultato dell'incrocio tra&nbsp;<strong>robuste e resistenti fattrici italiane</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>stalloni andalusi</strong>&nbsp;fatti venire dalla Spagna.<br>Secoli di vita spartana hanno fatto dei&nbsp;<strong>lipizzani una razza resistente e longeva</strong>.<br>Al momento della nascita il&nbsp;<strong>lipizzano</strong>&nbsp;ha il&nbsp;<strong>mantello color marrone scuro</strong>, che a poco a poco schiarisce fino ad acquistare la tonalit&agrave;&nbsp;<strong>marmo-avorio che lo ha reso famoso</strong>.<br>Quando si muove il&nbsp;<strong>lipizzano&nbsp;</strong>rivela veramente se stesso: l'<strong>andatura impettita ed altera</strong>, la folta coda che oscilla accompagnando il dondolio dei formidabili quarti posteriori ne fanno un&nbsp;<strong>cavallo degno di un imperatore</strong>.<br>La spinta poderosa delle zampe posteriori l'ha ricevuta in eredit&agrave; dagli antennati, che dovettero imparare a spostarsi velocemente sul terreno durante i combattimenti a distanza ravvicinata.<br>Un tempo si insegnava ai&nbsp;<strong>lipizzani&nbsp;</strong>anche a&nbsp;<strong>saltare gli ostacoli&nbsp;</strong>e ad<strong>&nbsp;investire con gli zoccoli</strong>, nel pieno del galoppo, il nemico; oppure ad<strong>&nbsp;impennarsi sollevandosi in tutta la loro terrificante altezza&nbsp;</strong>per proteggere con l'immenso torace il cavalliere dai colpi di lancia e dai proiettili.<br> Eredi dei celebri&nbsp;<strong>purosangue&nbsp;</strong>dell'et&agrave; asburgica e di<strong>&nbsp;Lipizza&nbsp;</strong>italiana, alla fine della seconda guerra mondiale, a<strong>Monterotondo</strong>, Roma, vivono e si riproducono i rappresentanti di tutte e sei le famiglie maschili di lipizzani: il<strong> Napoletano</strong>, il&nbsp;<strong>Favory</strong>, il&nbsp;<strong>Maestoso</strong>, il&nbsp;<strong>Pluto</strong>, il&nbsp;<strong>Conversano</strong>&nbsp;ed il&nbsp;<strong>Siglavy</strong>.<br> L'allevamento, di propriet&agrave; dell'Istituto Sperimentale per la Zootecnia, si trova nell'<strong>azienda di Tor Mancina</strong>, dove, in una tenuta di circa mille ettari di terreno, oltre un centinaio di<strong>&nbsp;cavalli vengono allevati allo stato brado</strong>.<br> Nell'<strong>allevamento di Monterotondo</strong>&nbsp;le&nbsp;<strong>cavalle partoriscono all'aperto</strong>&nbsp;e fanno tutto da sole, di solito accade nel cuore della notte, e la mattina si trova il<strong>&nbsp;puledrino</strong>&nbsp;gi&agrave; in piedi accanto alla madre.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La&nbsp;<strong>bellezza e l'imponenza di questi cavalli &egrave; famosa</strong>, molto spesso vengono utilizzati come modelli per il cinema o la televisione: lo splendido cavallo bianco lanciato in corsa sul bagnasciuga, in uno spot televisivo, guarda a caso, &egrave; proprio un&nbsp;<strong>lipizzano italiano</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.inseparabile.com/images/cavallo_lipizzano.jpg" alt="Il Lipizzano, Sua Altezza Il Cavallo" title="Il Lipizzano, Sua Altezza Il Cavallo" width="300" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Il<strong>&nbsp;termine purosangue</strong>&nbsp;sta ad indicare un&nbsp;<strong>cavallo l</strong>a cui ascendenza &egrave; scrupolosamente documentata per un minimo di<strong>cinque- sette generazioni</strong>; quando un&nbsp;<strong>cavallo lipizzano&nbsp;</strong>muore, il suo<strong>&nbsp;pedigree</strong>&nbsp;deve essere distrutto in presenza di una speciale commissione.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10632/machu-picchu-la-citt-sacra-incas</guid>
	<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 18:20:29 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10632/machu-picchu-la-citt-sacra-incas</link>
	<title><![CDATA[Machu Picchu La Città Sacra Incas]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span> <strong>Machu Picchu</strong>&nbsp;&egrave; la pi&ugrave; misteriosa fra le citt&agrave; dell'<strong>America precolombiana</strong>; situata su una cresta tumultuosa del&nbsp;<strong>rio&nbsp;</strong><strong>Urubamba</strong>&nbsp;che scorre, 600 metri pi&ugrave; in basso, tra le pareti di una stretta gola.<br>La&nbsp;<strong>civilt&agrave; peruviana&nbsp;</strong>risale al 2500 a.C., gli&nbsp;<strong>incas&nbsp;</strong>stessi compaiono sulla scena nell'<strong>ottocento a.</strong>C..<br>Fu solo nel XV secolo che il nono re inca, Pachacutec, e suo figlio Tupac Yupanqui, conquistarono un impero che si estendeva per pi&ugrave; di tre milioni di chilometri quadrati, partendo dal sud-ovest della Colombia, arrivando fino al centro del Cile e a nord-ovest dell'Argentina e la cui capitale, Cuzco, si trovava nel cuore del territorio.</span></p>
<p><strong>Abilissimi agricoltori, gli Incas furono anche ottimi tessitori, ceramisti, matematici ed ingegneri.</strong><br>La loro&nbsp;<strong>rete stradale era talmente perfetta che il pesce pescato nel Pacifico</strong>, trasportato attraverso montagne alte talvolta anche 4.000 metri,&nbsp;<strong>arrivava fresco sulla tavola del re</strong>.<br>Ponti sospesi scavalcavano i torrenti ed imponenti fortezze facevano corona ai picchi dei monti.<br>Questo popolo non conosceva la scrittura, ma riusciva a far di conto alla perfezione grazie ad un&nbsp;<strong>pacchetto di cordicelle</strong><strong>variamente annodate, il quipu</strong>.<br>Non conoscevano il ferro, n&egrave; l'arco n&egrave; la carrucola, n&egrave; la ruota; tuttavia i colossali monoliti degli Incas si stagliavano contro il cielo, indifferenti ai terremoti.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://content.r9cdn.net/rimg/dimg/4c/ac/7e6077e1-city-45618-165ce416a23.jpg" width="650" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Come facevano a trasportare queste enormi pietre dalle cave, a volte distanti pi&ugrave; di 25 chilometri, superando montagne con pareti quasi verticali?<br><strong>A Sacsahuaman, l'immensa fortezza vicina a Cuzco, il masso pi&ugrave; grande pesa pi&ugrave; di 300 tonellate ed &egrave; alto circa otto metri.</strong>&nbsp;<br>Nel XVI secolo i conquistadores spagnoli dopo aver ucciso l'imperatore&nbsp;<strong>Atahualpa&nbsp;</strong>e cosi via fino all'ultimo imperatore<strong>Tupac&nbsp;</strong><strong>Amaru</strong>&nbsp;per portare via l'oro distrussero tutte le&nbsp;<strong>citt&agrave; incaiche&nbsp;</strong>e costruirono sulle rovine chiese cattoliche.<br>Una sola citt&agrave; rest&ograve; inviolata, cos&igrave; sacra che a nessun conquistadores fu permesso di vederla o di udirne parlare.</p>
<p><img src="https://www.paid2write.org/images_articles/5/5/5/ZQGT3428/machupicchuperu.jpg" alt="Machu Picchu La Citt&agrave; Sacra Incas" title="Machu Picchu La Citt&agrave; Sacra Incas" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Dopo la morte dei suoi abitanti, la citt&agrave; venne lentamente sommersa dalla giungla e cos&igrave; rimase finch&egrave; nel luglio del 1911 fu scoperta dall'<strong>esploratore americano Hiram Bingham&nbsp;</strong>e la chiam&ograve; semplicmente&nbsp;<strong>Machu Picchu ( la vecchia montagna )</strong>, dal nome del grande picco grigio che a sud la domina.<br>Per raggiungere&nbsp;<strong>Machu Picchu</strong>&nbsp;rapidamente prendete l'<strong>aereo che porta da Lima a Cuzco</strong>.&nbsp;<br>Dopo un'ora e mezza di volo, quando scendete dall'aereo, vi trovate a&nbsp;<strong>3400 metri d'altezza</strong>... e comminciate a boccheggiare.<br>Sono forse l'altezza e la purezza dell'aria che rendono cos&igrave; bella questa citt&agrave;, capitale archeologica dell'America meridionale ( 250.000 abitanti ) con i suoi tetti di tegole ed i suoi portici spagnoli.<br>Da&nbsp;<strong>Cuzco</strong>&nbsp;poi si prende l'autocarril, o una vecchia cremagliera che porta anch'essa a&nbsp;<strong>Machu Picchu,</strong>&nbsp;sbuffando e zigzagando.<br>Le parole non sanno esprimere il magnetismo di queste altitudini, fatto di un flusso pulsante di calore e di luce.<br>La&nbsp;<strong>Torre Militare</strong>, con il suo muro curvo che segue l'andamento della roccia,<strong>&nbsp;la Meridiana</strong>, il&nbsp;<strong>Palo a cui legare il sole dove ad&nbsp;</strong><strong>ogni solstizio d'inverno i sacerdoti incas legavano l'astro per poterlo tirare verso il sud e farlo in tal modo tornare a risplendere.</strong><br>Tagliata in una sola pietra, la&nbsp;<strong>Meridiana</strong>&nbsp;ha bordi affilati come rasoi che indicano con la precisione di una bussola<strong>&nbsp;i quattro punti cardinali.</strong><br><strong>A Machu Picchu piove spesso, una pioggia sottile che si tramuta subito in un diluvio e rapidamente come &egrave; venuta si trasforma in una foschia che avvolge tutta la citt&agrave;; quasi, forse, per proteggerla ancora da occhi indiscreti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9868/i-disturbi-del-sonno-come-si-curano-quali-sono-le-cause</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Jun 2023 09:35:08 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9868/i-disturbi-del-sonno-come-si-curano-quali-sono-le-cause</link>
	<title><![CDATA[I Disturbi del sonno: come si curano, quali sono le cause]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Circa un terzo della nostra vita &egrave; occupato dal mondo misterioso del sonno; una spazio in cui le manifestazioni della coscienza si affievoliscono e affiorano compportamenti inconsci, azioni che sfuggono al controllo della volont&agrave;. Alcune di queste azioni sono del tutto innocue; altre, espressioni di precise condizioni fisiche o psichiche, devono essere tenute sotto controllo e richiedono pertanto un'approfondita conoscenza.</p>
<p><img src="https://media.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/sonno-ecco-perche-e-importante-dormire-bene-la-notte/sonno-ecco-perche-e-importante-dormire-bene-la-notte-746-420.jpg" alt="disturbi del sonno" width="650" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Il BRUXISMO</strong></p>
<p>E' un fastidioso disturbo notturno che consiste nel digrignamento dei denti, un'attivit&agrave; a volte cos&igrave; rumorosa da risultare percepibile anche a qualche metro di distanza dal letto. Il Bruxismo provoca una contrazione dei muscoli della masticazione che provoca uno sfregamento continuativo delle arcate dentarie.<br>E' assodato che interessa sopratutto individui che soffrono di stati di ansia e problemi psicologici. Provoca indolenzimento ai muscoli masticatori e usura della dentatura.</p>
<p><strong> IL SONNAMBULISMO DEAMBULATORIO</strong></p>
<p>Interessa soprattutto soggetti giovani, i quali, nel corso della notte e senza svegliarsi, si alzano dal letto camminano e compiono azioni nell'ambiente circostante.<br>Il sonnambulismo interessa circa l'1% degli adulti, mentre la percentuale &egrave; pi&ugrave; alta nei bambini. Si verifica sempre nella fase di sonno profondo ( terza o quarta fase di sonno non REM ), e pu&ograve; essere incompleto, quando il soggetto si alza semplicemente nel letto, o completo, quando abbandona il letto e si muove nell'ambiente.<br>Il sonnambulo ha gli occhi aperti, ma vitrei e senza espressione; se interrogato, risponde in modo poco comprensibile, evita gli oggetti e le persone. Al risveglio non ricorda nulla dell'accaduto. Gli episodo di sonnambulismo tendono a diradarsi , nella maggior parte dei casi nell'arco di tre anni.<br>E' importante inoltre non svegliare improvvisamente il sonnambulo, perch&egrave; il brusco ritorno ad uno stato di coscienza pu&ograve; creare panico ed agitazione a livelli insostenibili.</p>
<p><strong>L'ENURESI NOTTURNA</strong></p>
<p>Si definisce cos&igrave; la perdita involontaria di urina durante il sonno. L'incidenza di questo disturbo arriva al 15% verso i cinque anni ma si riduce al 3% a 14 anni e a meno dell'1% nell'et&agrave; adulta.<br>Nei soggetti affetti da enuresi la vescica ha spesso una dimensione inferiore alla norma, il che favorisce l'eliminazione di urina anche pi&ugrave; volte durante la notte. Il fatto che l'enuresi disturbi lo sviluppo psicologico e la sicurezza del bambino e che nell'adulto sia fonte di un notevole disagio sociale spinge ad intervenire con ogni mezzo per curarla. Un intervento preliminare consiste nella eliminazione di evventuali stress psicologici ( disagio per la vita scolastica, per la nascita di un fratellino ecc.).</p>
<p><strong>RUSSARE DI NOTTE</strong></p>
<p>Soffre di questo disturbo circa il 25% delle persone nell'et&agrave; media della vita, mentre la percentuale sembra salire al 40% oltre i sessant'anni; e sono sopratutto uomini, perch&egrave; il numero di donne che russano diventa di un certo rilievo solo dopo la menopausa.<br>In casi in cui il disturbo &egrave; pi&ugrave; blando una certa difficolt&agrave; respiratoria &egrave; sempre presente, con conseguenti ipossigenazioni del sangue, leggero aumento della pressione sanguigna ed accelerazione dei battiti cardiaci.<br>Una condizione di sonno non ideale, che pu&ograve; provocare sonnolenza irritabilit&agrave; e malesseri durante il giorno.<br>All'origine del disturbo vi &egrave; una parziale ostruzione delle prime vie aeree.<br>Il diffetto pu&ograve; essere aggravato, per esempio, da un naso otturato in seguito a raffredore. Il che costringe a respirare a bocca aperta, ma anche dalla stanchezza e da eccessive libagioni che aumentano il rilassamento dei tessuti.<br>Altre cause di aggravamento del disturbo sono rappresentate da una deviazione del setto nasale, da ipertrofia dei turbinanti, dalle adenoidi nei bambini e negli adulti, da un'obest&agrave; di grado elevato che, oltre all'intrinseca difficolt&agrave; respiratoria legata al peso, restringe ulteriormente il palato ingrossando l'ugola.<br>Eliminare il vizio di russare &egrave; possibile intervenendo naturalmente sulla causa; solo pochi casi richiedono intervento chirurgico.</p>
<p><strong>L'APNEA NOTTURNA</strong></p>
<p>Interessa soggetti che si addormentano facilmente ma, appena il sonno diventa profondo, si risvegliano di soprassalto; questo fenomeno pu&ograve; ripetersi parecchie volte durante la notte proprio in quei soggetti che sono denominati " apneici ostruttivi ". In questi soggetti la laringe tende ad occludersi completamente al sopraggiungere del sonno, con una conseguente sensazione di soffocamento che obbliga a svegliarsi; la carenza continua di un buon riposo notturno &egrave; spesso causa di depressione ed irritabilit&agrave;. Il disturbo &egrave; pi&ugrave; frequente nei russatori abituali.</p>
<p><img src="https://www.faredelbene.net/foto/articoli/big/8666_foto542feec20614c.jpg" alt="sonnolenza diurna" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>LA SONNOLENZA DIURNA</strong></p>
<p>Meno diffusa dell'insonia cronica, &egrave; caratterizzata dall'insorgere durante la veglia, spesso dopo i past, di un certo bisogno di dormire. Pu&ograve; essere legata a cattive abitudini, come quella di coricarsi troppo tardi, od ad uno sfasamento del ritmo sonno-sveglia, tipico di cloro che cambiano frequentemente i turni di lavoro; gli effetti possono essere notevolmente dannosi.</p>
<p><strong>LA SINDROME DELLE GAMBE SENZA RIPOSO</strong></p>
<p>E' un disturbo di tipo sensitivo-motorio a carattere familiare, che interessa circa il 2% della popolazione generale, con una leggera prevalenza nel sesso feminile. Pi&ugrave; frequente durante l'estate e, nelle donne, in corrispondenza dei periodi critici ( cilco mensile, gravidanza, menopausa, allattamento ), si manifesta con maggiore intensit&agrave; fra i venti e trent'anni. Le sue manifestazioni sono caratterizzate da parestesie simmetriche agli arti, dalle ginocchia alle caviglie, con sensazioni di freddo, di stanchezza locale e i punture di spillo molto fastidiose. Questi disturbi impediscono di addormentarsi anche per ore. Nei casi pi&ugrave; gravi il soggetto &egrave; spinto a ricercare un qualche sollievo alzandosi dal letto per camminare, saltare o correre. Le manifestazioni sono pi&ugrave; frequenti e fastidiose nella prima met&agrave; dela notte, ma anche nella seconda, pur attenuandosi, impediscono l'instaurarsi di un sonno profondo.</p>
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	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
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	<pubDate>Sat, 31 Jul 2021 11:42:29 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10680/i-fulmini-scopriamo-tutti-i-segreti-di-questi-straordinari-fenomeni-atmosferici</link>
	<title><![CDATA[I Fulmini: Scopriamo Tutti I Segreti Di Questi Straordinari Fenomeni Atmosferici]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Non esiste spettacolo pi&ugrave; drammatico di un<strong>&nbsp;violento temporale carico di elettricit&agrave;</strong>.<br>La pioggia battente sferza ogni cosa, i<strong>&nbsp;tuoni esplodono violenti senza tregua</strong>,&nbsp;<strong>saette frastagliate solcano il cielo</strong>.<br>Il&nbsp;<strong>fulmine</strong>, elemento principale di questo fenomeno della natura, &egrave; una manifestazione di grande potenza, con effetti molto pi&ugrave; distruttivi di quanto si creda: danneggia case ed edifici, provoca incendi ed incidenti, non di rado causa morti e feriti.<br>La&nbsp;<strong>nuvola temporalesca &egrave; carica di elettricit&agrave;</strong>:&nbsp;<strong>negativa alla base e positiva in alto</strong>.<br>Il&nbsp;<strong>terreno sottostante si carica positivamente al passaggio della nuvola</strong>.</p>
<p>Tra i due si stabilisce cosi una&nbsp;<strong>differenza di potenziale di milioni di volt.</strong><br><strong>Il positivo ed il negativo si attraggono come calamite, ma l'aria &egrave; generalmente un cattivo conduttore</strong>.<br><strong>Le</strong>&nbsp;<strong>cariche elettriche cercano dei passaggi: la corrente positiva corre sugli alberi, i colli, i campanili, e naturalmente sfrutta anche le persone, cercando di raggiungere la base della nuvola caricata negativamente</strong>.<br><strong>La corrente negativa si avvicina al suolo a ondate successive, secondo una linea spezzettata.<br>Infine la resistenza dell'aria &egrave; vinta e si stabilisce il contatto.</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px; ">&nbsp;</span></p>
<p>Lungo un canale aereo conduttore,&nbsp;<strong>un enorme flusso di elettricit&agrave; sale dal suolo alla nuvola</strong>,&nbsp;<strong>formando un&nbsp;</strong><strong>lampo luminoso.</strong><br>Un fulmine pu&ograve; essere lungo da pochi metri a molti chilometri.<br>Per quanto riguarda la sua temperatura, pu&ograve; variare dai 17.000 ai 28.000 gradi centigradi: da tre a cinque volte la temperatura della superfice del nostro sole.<br>Quando gli scienziati parlano di<strong>&nbsp;fulmini freddi</strong>&nbsp;si riferiscono ad un tipo di folgore che dura pochissimo, circa un millesimo di secondo.<br>L'altro<strong>&nbsp;fulmine&nbsp;</strong>quello&nbsp;<strong>caldo</strong>&nbsp;dura relativamente molto di pi&ugrave;: circa un decimo di secondo.<br><strong>I fulmini caldi possono provocare incendi, quelli freddi hanno effetto generalmente esplosivo</strong>.</p>
<p><img src="https://www.triesteallnews.it/wp-content/images/2014/08/Temporale-e-fulmini-a-Trieste-21.8.2014.jpg" alt="I Fulmini: Scopriamo Tutti I Segreti Di Questi Straordinari Fenomeni Atmosferici" title="I Fulmini: Scopriamo Tutti I Segreti Di Questi Straordinari Fenomeni Atmosferici" width="650" style="padding: 5px; border: 0; border: 0px; "></p>
<p><strong>L'intenso calore che si sviluppa lungo la traiettoria del fulmine provoca una dilatazione dell'aria talmente rapida e brusca da produrre onde d'urto: si sente uno schianto secco se il fulmine &egrave; vicino, un rombo sordo se il fulmine &egrave; lontano</strong>.<br><strong>La luce viaggia cos&igrave; velocemente ( 300.000 Km al secondo ) che si pu&ograve; vedere il lampo nel momento stesso in cui viene prodotto.</strong><br><strong>Il suono invece percorre un Km in circa tre secondi. Quando vedete un lampo cominciate a contare i secondi; poi non appena sentite il tuono, smettete di contare, dividete i secondi per tre ed otterrete la distanza che vi separa dal fulmine., in Km.</strong><br>Esistono<strong>&nbsp;fulmini e superfulmini</strong>:<strong>&nbsp;mentre il fulmine raggiunge una potenza di circa un miliardo di watt, il superfulmine ne sviluppa anche 100 o 1000 e raramente anche 10.000 volte di pi&ugrave;.</strong><br>In&nbsp;<strong>questo stesso istante,</strong>&nbsp;nel tempo cio&egrave; necessario a scorrere queste righe,&nbsp;<strong>sono in corso 1800 temporali</strong>&nbsp;un p&ograve; dappertutto.<br>Complessivamente producono&nbsp;<strong>600 fulmini al secondo</strong>, 100 dei quali si abbattono a terra, in altre parole&nbsp;<strong>si scaricano a terra pi&ugrave; o meno 8,5 milioni di fulmini ogni 24 ore.</strong><br><strong>In altre parole i fulmini mantengono l'equilibrio elettrico del nostro pianeta.</strong><br>I&nbsp;<strong>fulmini</strong>&nbsp;inoltre<strong>&nbsp;trasformano una parte di azoto dell'aria in composti azotati</strong>,<strong>&nbsp;che</strong>&nbsp;<strong>la pioggia sparge al suolo con effetto di una fertilizzazione gratuita della terra.</strong><br>Sulla terra i fulmini sono pi&ugrave; frequenti al tramonto che all'alba; sul mare avviene il contrario; d'estate, i fulmini sono pi&ugrave; abbondanti che in inverno.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px; ">La&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">citt&agrave; di Kampala, in Uganda, e l'isola di Giava sono i luoghi pi&ugrave; esposti ai fulmini</strong><span style="font-size: 12.8px; ">.</span></p>
<p>A&nbsp;<strong>Giava, addiritura, vi sono temporali per ben 300 giorni all'anno.</strong><br><strong>CONSIGLI<br>* non riparatevi sotto un albero.<br>* fate in modo di non costituire l'oggetto pi&ugrave; alto nel luogo dove vi trovate; se siete in acqua, tornate subito a riva.<br>* sbarazzatevi degli oggetti metallici: mazze da golf, canne da pesca, armi. Non portate scarpe ferrate o chiodate. Scendete immediatamente dalla bicicletta.<br>* se vi sentite rizzare i capelli in testa o vi prude la pelle, pu&ograve; voler dire che sta per arrivare un fulmine.<br>Accovacciatevi, chinate la testa in avanti ed abbracciatevi alle ginocchia.<br>Non inginocchiatevi, non sdraiatevi per terra e non mettetevi a carponi.<br>* rifugiatevi al coperto. In una casa oppure dentro un'automobile, e ricordatevi di non toccare il metallo della macchina e di non usare la radio.<br>* all'interno di una casa, il posto pi&ugrave; sicuro &egrave; al centro della stanza pi&ugrave; vasta, al pianterreno, lontano da camini e caminetti.<br>* non usate il telefono, n&eacute; i rubinetti n&eacute; gli elettrodomestici.<br>* state lontano da porte e finestre, stufe e termosifoni.<br>Per finire, ricordatevi: se vedete il lampo, vuol dire che vi ha mancato.</strong></p>
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	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10007/megve-la-perla-delle-alpi</guid>
	<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 08:04:32 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10007/megve-la-perla-delle-alpi</link>
	<title><![CDATA[Megève: La Perla delle Alpi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="text-align: justify; font-size: 12.8px; ">Saint Tropez l'&eacute;t&eacute;, Meg&egrave;ve l'hiver, questa &egrave; la regola.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Se la localit&agrave; marina &egrave; conosciuta, quella montana gode di una fama un p&ograve; pi&ugrave; appartata.&nbsp;Meg&egrave;ve &egrave; la stazione sciistica forse pi&ugrave; elegante di tutte, gi&agrave; celebre ad inizio del secolo.<br>E' esplosa negli anni cinquanta e sessanta.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Si trova in Alta Savoia, a quaranta minuti dal Monte Bianco e dalla pi&ugrave; popolare Chamonix, vicina ad altri luoghi di richiamo comeSaint Gervais, Les Saisies, Albertville e poco distante da Ginevra.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Meg&egrave;ve &egrave; accoccolata su un colle dominato dalle alture del Mont d'Arbois , dello Jaillet e Rochebrune.<br>Le sue piste sono fra le pi&ugrave; estese del mondo. I panorami sono straordinari in ogni stagione, tanto che ha fatto da set a tanti film famosi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://i.telegraph.co.uk/multimedia/archive/02739/Megeve-Tourisme-Si_2739506b.jpg" alt="megeve inverno" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">In estate &egrave; meno impegnativo ed il conubio offerto, bagno di natura e vacanza chic, &egrave; piuttosto inedito.&nbsp;<br>Le discipline sportive sono tutte praticabili ad alto livello, golf, equitazione, nuoto, volo a vela, rafting pi&ugrave; tutte le altre tipiche della montagna.<br>Da giugno a settembre gli eventi sono senza sosta, tradizionali, culturali, artistici, in paese o nelle vicinanze alpestri, fra rocce, piante e acque.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">L'appuntamento annuale da non perdere &egrave; il Reve Nature dal 5 al 9 luglio, un sogno tra i boschi, foreste, nelle pinete, superfici lacustri e fiumi scintillanti.&nbsp;<br>Ancora in luglio c'&egrave; il Jazz Contest da 12 al 14 che vivacizza le piazze e le strade del borgo cos&igrave; come la versione electro a met&agrave; agosto.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Altra manifestazione ancora pi&ugrave; sofisticata &egrave; Les Estivales de Meg&egrave;ve, dal 25 al 30 luglio, musica da camera in concerti, conferenze, ateliers, racconti sinfonici, ed esibizione di talenti giovani ed affermati.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.aravis-vacances.fr/pictures/galerie_default/picture_216.jpg" alt="megeve alpi panorama" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Al di l&agrave; di queste manifestazioni si pu&ograve; scegliere di dedicarsi ad un sano relax non facendo un bel niente.<br>Pigre passeggiate in centro dove ammirare le bellezze da fiaba di un paese medioevale, oppure godere di soste nei caff&egrave; all'aperto, il jazz club oppure la discoteca a la page.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Il periodo ideale &egrave; la fine d'agosto. Meg&egrave;ve offre opportunit&agrave; <strong>gastronomiche</strong> di grande soddisfazione, tanto che &egrave; buona idea fare posto nel baule dell'auto alle specialit&agrave; da gustare una volta rientrati a casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10215/climatologia-ed-effetto-serra</guid>
	<pubDate>Wed, 30 Dec 2020 08:23:05 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10215/climatologia-ed-effetto-serra</link>
	<title><![CDATA[Climatologia Ed Effetto Serra]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le scorse estati sono state tutte caratterizzate da lunghe ondate di forte caldo e siccit&agrave; cha hanno bruciato le colture in tutti gli Stati Uniti, in India ed in una parte della Cina, mentre in altre zone dello stesso paese piogge torrenziali provocarono alluvioni che innondarono milioni di ettari di terreno agricolo.</p>
<p>Piogge eccezionali si rovesciarono anche sulla Gran Bretagna.<br>In settembre, l'uragano pi&ugrave; violento dei secoli colp&igrave; i Caraibi.<br>Sta accadendo qualcosa di strano al clima terrestre, e non &egrave; cominciato solo dall'estate scorsa.<br>Negli ultimi dieci anni gli Stati Uniti hanno conosciuto una serie di estremi meteorologici che dovrebbero verificarsi per puro caso meno di una volta ogni millennio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Anche altrove il tempo ha registrato&nbsp;<strong>punte di freddo e di caldo record</strong>.<br>Nel gennaio 1987 la neve ricopr&igrave; le gondole di Venezia e cadde sulle spiagge della Costa Azzurra, sull'arida Africa australe e perfino sul Brasile subtropicale.<br>Come mai, il&nbsp;<strong>clima st&agrave; impazzendo</strong>? Queste&nbsp;<strong>anomalie meteorologiche</strong>&nbsp;potrebbero essere il primo sintomo di un<strong>cambiamento globale del clima</strong>?</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Ci stiamo forse avviando verso una nuova&nbsp;<strong>era glaciale</strong>?<br>Oppure siampo di fronte alle avvisaglie del cosidetto&nbsp;<strong>effetto serra</strong>, un riscaldamento del pianeta che potrebbe portare allo<strong>scioglimento delle calotte polari</strong>&nbsp;e trasformare i paesaggi cui siamo abituati in&nbsp;<strong>giungle tropicali e aridi deserti?</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.cr2.cl/wp-content/uploads/2015/11/40-de-la-poblacion-mundial-nunca-ha-oido-hablar-del-cambio-climatico.jpg" alt="il climka sta cambiando" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><span style="font-size: 12.8px; ">Gli esperti hanno formulato varie teorie, ma nessuna offre da sola una spiegazzione soddisfacente dello strano</span><strong style="font-size: 12.8px; ">cambiamento climatico</strong><span style="font-size: 12.8px; ">.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Tutte insieme, per&ograve;, cominciano comunque a delineare la soluzione di questo&nbsp;<strong>enigma meteorologico</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Quando bruciamo&nbsp;<strong>combustibili fossili&nbsp;</strong>(&nbsp;<strong>carbone e petrolio</strong>&nbsp;) liberiamo&nbsp;<strong>anidride carbonica</strong>, CO2, che si va ad aggiungere a quella gi&agrave; presente nell'atmosfera.<br>Dal 1958, la proporzione di&nbsp;<strong>CO2</strong>, nell'aria &egrave; aumentata del 30%; molti scienziati ritengono che entro un secolo questo semplice gas potrebbe devastare il nostro mondo. Come?<br>L'anidride carbonica nell'atmosfera, come il vetro in una serra, lascia passare la luce del sole e poi cattura e trattiene parte dell'<strong>energia solare sotto forma di calore</strong>.<br>Questo effetto serra contribuisce a<strong>&nbsp;riscaldare il clima del nostro pianeta</strong>; se il CO2 ed altri gas di serra come il metano, il protossido di azoto ed il clorofluorocarbonio sparissero domani, il nostro pianeta diventerebbe da un giorno all'altro un<strong>cadavere di corpo celeste</strong>,&nbsp;<strong>freddo e senza vita come Marte</strong>.<br>In realt&agrave;, tutti questi gas non hanno fatto che aumentare dall'inizio della&nbsp;<strong>Rivoluzione Industriale</strong>.<br>Consideriamo il&nbsp;<strong>CO2</strong>, per esempio, che oggi &egrave; responsabile al 50% circa dell'<strong>effetto serra</strong>.&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.complottisti.com/wp-content/uploads/2015/10/blogger-image-5663919.jpg" alt="Clima globale pazzie" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Ogni anno nei nostri cieli si riversano cinque miliardi di tonellate di<strong>&nbsp;anidride carbonica&nbsp;</strong>prodotta dal consumo di combustibili fossili cui bisogna aggiungere altri due miliardi e mezzo circa derivanti dall'<strong>abbattimento e la combustione</strong>di quasi 14 milioni di ettari di&nbsp;<strong>foreste tropicali</strong>.<br>All'attuale tasso di crescita, il quantitativo della sola&nbsp;<strong>anidride carbonica</strong>&nbsp;potrebbe raddoppiare durante il prossimo secolo.<br>Si calcola che la temperatura sia gi&agrave; salita in questo secolo di mezzo centigrado, quasi certamente per l'aumento del&nbsp;<strong>gas di serra.&nbsp;</strong><br>Si ritiene che, anche senza un ulteriore peggioramento della situazione, il calore intrapolato dai gas gi&agrave; prodotti far&agrave; comunque&nbsp;<strong>aumentare la temperatura globale</strong>&nbsp;nel corso del prossimo secolo da uno a tre gradi rispetto ai livelli del 1980.<br>Se invece l'<strong>emissione di gas</strong>&nbsp;continuer&agrave; a crescere come &egrave; accaduto finora, si prevede che entro il 2030 la&nbsp;<strong>temperatura</strong><strong>media della terra&nbsp;</strong>potrebbe arrivare fino a cinque gradi centigradi oltre il livello raggiunto nel 1900.<br>L'aumento di uno o due gradi pu&ograve; sembrare roba da poco finch&egrave; non ci si rende conto che &egrave; molto vicino al rialzo di temperatura che 100.000 anni fa pose fine all'<strong>ultima &egrave;ra glaciale</strong>.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Se non riusciremo a rellentare questa tendenza, ecco quale tipo di futuro attende noi ed i nostri figli:&nbsp;<strong>la siccit&agrave; e le onde di calore che hanno investito nel 1988 gran parte degli Stati Uniti diventeranno caratteristiche normali del clima estivo.</strong><br><strong>Giganteschi uragani</strong>, con un potenziale distruttivo del 50% superiore rispetto a quelli di oggi, investiranno gli Stati Uniti pi&ugrave; a nord di quanto accada oggi e per un maggior numero di mesi all'anno.<br>Nello stesso tempo, l'<strong>effetto serra&nbsp;</strong>potrebbe produrre<strong>&nbsp;benefici effetti su altre regioni</strong>&nbsp;rendendo per esempio pi&ugrave; piovose le zone aride dei paesi come la Cina, l'India, l'Africa, l'Australia ed aree come il Medio Oriente, e provocando il disgelo di milioni di ettari in Siberia ed in Canada.<br>Sempe secondo questa teoria, il riscaldamento del clima provocher&agrave; lo&nbsp;<strong>scioglimento del ghiaccio delle calotte poleri</strong>, ed il livello degli oceani salir&agrave; in media di cinque o sei centimetri fino ad un metro e 25 nel prossimo secolo, minacciando citt&agrave; come New York, Londra, Pechino e Seoul.<br><strong>Grandi distese di terra coltivata saranno sommerse, riserve idriche contaminate, ed un gran numero di parchi naturali distrutti</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Fino a che punto simili terrificanti previsioni sono scienza e non solo fantascienza?</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Il nostro vecchio pianeta, dicono gli scienziati, non &egrave; nuovo a situazioni di questo tipo, ed in ogni caso la catastrofe potrebbe essere evitata agevolmente:&nbsp;<br><strong></strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>BASTA VOLERLO</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9869/la-melatonina-un-ormone-necessario</guid>
	<pubDate>Sun, 22 Sep 2019 08:27:36 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9869/la-melatonina-un-ormone-necessario</link>
	<title><![CDATA[La melatonina, un ormone necessario]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Che cos'&egrave; la melatonina?<br>Si tratta di un ormone naturale prodotto dalla <strong>ghiandola pineale</strong>, l'epifisi, una piccola formazione endocrina collocata in una zona interna del cervello.<br><strong>E' presente in tutte le specie viventi, a partire dalle alghe</strong> fino ad arrivare all'uomo.</p>
<p style="text-align: center; "><img src="https://www.doveecomemicuro.it/uploads/ckeditor/pictures/425/content_Ragazza_CellulareMelatonina2.jpg" alt="melatonina" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Attraverso la melatonina, l'epifisi funziona come un vero e proprio orologio interno, che controlla lo svolgimento di tutti i processi vitali; negli animali regola il succedersi delle varie fasi della vita riproduttiva, nell'uomo i ritmi del sonno, uniformandosi alle variazioni di luce e di buio.<br>La produzione della melatonina &egrave; notturna ( con un massimo fra l'una e le quattro ) ed &egrave; inibita dalla luce del giorno; quando le ore di luce si riducono, come nella stagione invernale, la sua produzione aumenta,costituendo un ottimo antidoto contro le tendenze depressive che colpiscono certi soggetti a partire dal tardo autunno ed in inverno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://healthtotkay.com/wp-content/uploads/2016/08/Sunbath.jpg" alt="melatonina e abbronzatura" width="600" height="475" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Nell'uomo contrasta anche i dannosi effetti sull'organismo derivanti dai rapidi cambiamenti di fuso orario, eliminando, insieme ai disturbi del sonno ed alla stancabilit&agrave;, il mal di testa e la nausea; esercita un'analoga benefica azione anche sui danni legati ai turni di lavoro.<br>La produzione della melatonina varia con l'et&agrave;; &egrave; piuttosto scarsa nei neonati, massima nell'infanzia, ma comincia a calare lentamente a partire dalla pubert&agrave;; la diminuizione continua in modo costante col procedere dell'et&agrave; adulta per diventare molto scarsa nella vecchiaia.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' anche la ridotta produzione di questo ormone a condizionare alcune difficolt&agrave; del sonno riscontrabili negli anziani che ha portato alcune aziende farmaceutiche a correggere la funzione della ghiandola pineale con iniezioni da effetuare periodicamente intramuscolo.<br>La dose di melatonina in pastiglie &egrave; da 2,5 a 5 mg quotidianamente.<br>Sempre pi&ugrave; numerose le segnalazioni degli effetti favorevoli della melatonina sull'organismo umano, tanto che alcuni sono arrivati a considerarla un vero ormone della giovinezza e del benessere.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Accanto all'azione ipnoinducente e regolatrice dei ritmi sonno-veglia alla melatonina si riconoscono i seguenti effetti:</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">1) potenziamento del sistema immunitario;<br>2) azione antistress ed antiansia;<br>3) azione antidepressiva e miglioramento del tono dell'umore;<br>4) attivazione del metabolismo del calcio con benefici effetti sull'osteoporosi senile;<br>5) rallentamento di tutti i fenomeni di invecchiamento compreso quello cutaneo;<br>6) attivazione di tutte le funzioni cerebrali e della memoria;<br>7) c'&egrave; chi afferma che &egrave; un'antitumorale;<br>8) azione radioprotettiva , che interviene efficacemente nella difesa dalle radiazioni.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
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	<pubDate>Sun, 04 Aug 2019 12:06:22 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10672/il-dollaro-doro</link>
	<title><![CDATA[Il Dollaro D'oro]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> Secondo alcuni<strong>&nbsp;economisti politici</strong>, se la<strong>&nbsp;valuta statunitense potesse riavere il suo tallone aureo</strong>, cio&egrave;&nbsp;<strong>la convertibilit&agrave; che le&nbsp;</strong><strong>venne tolta nel 1971</strong>, le&nbsp;<strong>spinte inflazionistiche si sgonfierebbero ed il mercato internazionale dei cambi ritroverebbe stabilit&agrave;.</strong></span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">Il grande progetto di Ronald Reagan inteso a liberare l'economia americana dal soffocante controllo pubblico &egrave; messo in forse da anni per i tassi d'interesse esageratamente elevati.<br>La<strong>&nbsp;Riserva Federale</strong>, la Banca Centrale degli Stati Uniti,&nbsp;<strong>abbass&ograve; i tassi d'interesse</strong>, arrivati ormai a due cifre,<strong>alimentando le speranze di una ripresa economica.</strong><br>Ma la manovra non era altro che un palliativo, con il rischio, tra l'altro, di fornire nuova esca all<strong>'inflazione.</strong></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La soluzione definitiva al problema degli&nbsp;<strong>alti tassi d'interesse e dell'inflazione&nbsp;</strong>&egrave; una&nbsp;<strong>moneta stabile in cui i creditori e debitori possano avere fiducia.</strong><br><strong>Un'analista economico americano, afferma che senza fiducia, non si produce ricchezza, non si effettuano investimenti ad alto rischio, non si coltivano i campi, non si formano nuove imprese, ed il risultato &egrave; la povert&agrave;.</strong><br>E,<strong>&nbsp;in fatto di</strong>&nbsp;<strong>economia, la</strong>&nbsp;<strong>chiave della fiducia &egrave; l'oro</strong>.<br>Pi&ugrave; gli Stati Uniti hanno&nbsp;<strong>sganciato la loro moneta da questo metallo</strong>&nbsp;universalmente apprezzato,&nbsp;<strong>pi&ugrave; la loro immagine economica si &egrave; fatta precaria.</strong><br>Alcuni affermano che restituire al dollaro una&nbsp;<strong>convertibilit&agrave; aurea</strong>&nbsp;sarebbe una misura troppo drastica. Pu&ograve; darsi, ma solo con una&nbsp;<strong>base aurea&nbsp;</strong>si possono affrontare con efficacia problemi drastici come l'inflazione, il mercato dei capitali a lungo termine ed i tassi d'interesse a breve termine.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La&nbsp;<strong>pesante crisi economica americana</strong>&nbsp;fu in effetti avviata nll'agosto 1971, quando il presidente Nixon decret&ograve; la fine del regime in base al quale il valore del&nbsp;<strong>dollaro avrebbe avuto il suo corrispettivo in oro</strong>.<br>Egli sperava che l'inevitabile deprezzamento della valuta americana avrebbe consentito agli Stati Uniti di vendere pi&ugrave; merci all'estero,&nbsp;<strong>aumentando&nbsp;</strong>cos&igrave; l'<strong>occupazione interna</strong>.<br>Il taglio dell'ultimo legame fra l'<strong>oro ed il dollaro diede per&ograve; il via al decennio pi&ugrave; inflazionistico di tutta la storia american</strong><strong>a</strong>.<br>Per&nbsp;<strong>arginare l'inflazione la Riserva Federale annunci&ograve; che la banca centrale americana non si sarebbe pi&ugrave; preoccupata di controllare i tassi d'interesse, ma si sarebbe concentrata nel compito di mantenere bassa la circolazione monetaria generale.</strong><br>Il tenore dell'americano medio doveva diminuire, non esistevano alternative.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.oreficerialupetta.it/img/xx.jpg" alt="Il Dollaro D'oro" title="Il Dollaro D'oro" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La robusta medicina della Riserva Federale riusc&igrave; a ridurre gradatamente l'inflazione, e gli strateghi di Reagan si aspettavano che con essa sarebbero anche calati i tassi d'interesse.<br>I&nbsp;<strong>rendimenti reali continuarono a lievitare fino al livello inaudito del 12%&nbsp;</strong>ed inoltre l'elenco dei guasti economici era lungo:<br>*&nbsp;<strong>Con i tassi ipotecari vicini al 18%, il boom immobiliare era del tutto finito e l'edilizia residenziale languiva.</strong><br>*&nbsp;<strong>Le case automobilistiche americane, gi&agrave; vacillanti per la concorrenza giapponese, furono messe al tappeto dall'interesse del 17,4% sui finanziamenti per l'acquisto delle autovetture. Le case automobilistiche e le acciaierie licenziarono migliaia di lavoratori.</strong><br>*&nbsp;<strong>I tassi d'interesse sulle operazioni effettuate con le carte di credito arrivarono al 19,80 % , e superarono il 30 % per alcuni prestiti rimborsabili a rate, scoraggiando gli acquisti.</strong><br>*&nbsp;<strong>Gli alti tassi d'interesse americani poi costringevano gli europei ad alzare i loro, per impedire fughe di capitali</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://4.bp.blogspot.com/-Dia9mVmqPtI/VUjLEJsWFHI/AAAAAAAAQEc/q_OMoaxIK00/s320/gold.png" alt="Il Dollaro D'oro" title="Il Dollaro D'oro" width="300" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Il&nbsp;<strong>dollaro si era talmente rafforzato nei confronti delle altre monete che l'esportazioni di prodotti americani all'estero diventava pi&ugrave; difficile, con ulteriore danno per l'industria degli Stati Uniti.</strong><br>Il triste dilemma reflazione o restrizione mette in rilievo l'<strong>intrinseca instabilit&agrave; dell'attuale sistema</strong>.<br>Un numero crescente di&nbsp;<strong>economisti e politici stanno riscoprendo la logica fondamentale dell'oro</strong>: esso ha un valore prevedibile ed universalmente accettato che conferisce un valore prevedibile alla valuta cui &egrave; legato.<br>Con la&nbsp;<strong>certezza che il dollaro di carta si &egrave; tramutato in uno stabile dollaro d'oro</strong>,&nbsp;<strong>verrebero a cadere le aspettative inflazionistiche e la conseguente, inevitabile speculazione.</strong><br><strong>Il vantaggio di una valuta solida, sostenuta dall'oro, si farebbe sentire immediatamente.<br>Un dollaro sostenuto dall'oro toglierebbe il destino dell'economia dalle mani degli economisti e dei politici per consegnarlo nelle mani dei cittadini</strong>.<br>Gli americani come gli europei, se da una parte desiderano liberarsi dal fardello degli alti tassi d'interesse, dall'altra vogliono anche un mondo in cui una moneta stabile possa restituire a tutti la fiducia nel futuro.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10827/norvegia-la-terra-del-sole-di-mezzanotte</guid>
	<pubDate>Sun, 07 Jul 2019 17:40:35 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10827/norvegia-la-terra-del-sole-di-mezzanotte</link>
	<title><![CDATA[Norvegia, La Terra Del Sole Di Mezzanotte]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong style="font-size: 12.8px; ">Qualsiasi sera dell'anno, con qualsiasi tempo, </strong><strong style="font-size: 12.8px; ">un piccola, robusta nave norvegese esce dal pittoresco porto di Bergen e si dirige verso nord, intraprendendo uno tra i pi&ugrave; lunghi, pi&ugrave; affascinanti e meno conosciuti viaggi per mare.</strong></p>
<hr>
<p>Procede sempre pi&ugrave; a nord, attraversando il<strong> Circolo Polare artico</strong>, <strong>spingendosi nei fiordi,</strong> <strong>costeggiando ghiacciai perenni</strong> e facendo levare in volo al suo passaggio milioni di uccelli marini che si annidano tra le scogliere.<br> Infine doppia il <strong>punto pi&ugrave; settentrionale d'Europa, situato oltre Capo Nord</strong>, si spinge al largo dei gelidi mari artici, quasi a sfiorare con la prua il confine sovietico, e quindi fa <strong>ritorno a Bergen.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Si tratta dell'<strong>Hurtingruten</strong> ( hurtig= rapida, rute= rotta ), l'eccezionale <strong>servizio espresso costiero norvegese</strong> che 13 navi, a turno, provvedono ad effettuare giornalmente.<br>Si pu&ograve; salire a bordo a una qualsiasi delle tante fermate - circa 60 - che le navi compiono lungo la rotta e sbarcare alla successiva oppure <strong>percorrere l'intero viaggio di 2.500 miglia che dura 11 giorni</strong>.<br>Nessun altro paese possiede un servizio analogo e d'altra parte in nessun altro paese sarebbe altrettanto indispensabile.<br>Il <strong>territorio della Norvegia</strong> si estende, lungo e stretto, tra<strong> profondi fiordi e montagne impervie </strong>e n&egrave; ferrovie n&egrave; strade risolverebbero molto.<br>Con una popolazione tanto sparsa verrebbe a costare troppo coprire grandi distanze in treno od in macchina ed inoltre questo sarebbe impossibile d'inverno, quando neve e ghiaccio chiudono in una morsa di gelo il nord lasciando aperta soltnto la via del mare che, grazie alla <strong>Corrente del Golfo</strong>, <strong>non gela mai del tutto.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://i.imgur.com/2Moek.jpg" alt="Norvegia, vacanze low cost" title="Norvegia, La Terra Del Sole Di Mezzanotte" width="550" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">L'<strong>Hurtingruten </strong>fu creata nel 1890 da Richard With, un dinamico uomo di mare del nord della Norvegia, sopranominato anche l'<strong>ultimo vichingo.</strong><br> Navi a vapore si erano gi&agrave; avventurate di tanto in tanto nei lontani mari del nord, ma fu With a decidere di inviarvi regolarmente, sia d'estate sia d'inverno, una nave una volta alla settimana.<br><strong>Il</strong> <strong>2 giugno 1893, giorno in cui la sua prima nave salp&ograve; per compiere quel viaggio, fu a lungo celebrato dagli abitanti del nord Norvegia come il giorno della loro vera indipendenza.</strong><br>La nave fu accolta in ogni porto da entusiastiche manifestazioni di gioia, salve di cannone, sventolii di bandiere e suoni di fanfare.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La <strong>rotta dell'Hurtingruten</strong> pu&ograve; essere paragonata ad una collana di pietre preziose, fra le quali spiccano <strong>Bergen, Trondheim e Tromso i tre porti pi&ugrave; importanti.</strong><br>A quasi due giorni e mezzo do viaggio a nord di Bergen i turisti scrutano l'orizonte ansiosi di scorgere un isoletta rocciosa, chiamata il cavaliere, attraverso la quale passa il Circolo Polare Artico, soglia magica della terra del sole di mezzanotte.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/64/Altafjord01.jpg" alt="Norvegia, La Terra Del Sole Di Mezzanotte" title="Norvegia, La Terra Del Sole Di Mezzanotte" width="550" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><br> <strong>Nel punto pi&ugrave; a nord che le navi raggiungono il sole sorge il 14 maggio e tramonta soltanto il 30 luglio, dando luogo ad un giorno che dura due mesi e mezzo.</strong><br> D'inverno succede esattamente l'inverso e cio&egrave; per lo stesso periodo di tempo<strong> il sole non sorge e si ha una notte lunghissima.</strong><br> Per quanto uno cerchi di immaginarselo, il <strong>sole di mezzanotte &egrave; al di l&agrave; di qualsiasi aspettativa</strong>.<br> Sebbene non lontano dal <strong>Polo Nord</strong>, la temperatura &egrave; tanto mite e il sole cos&igrave; caldo che si pu&ograve; stare in maniche di camicia.<br> In virt&ugrave; della prolungata luce del sole, la vegetazione cresce rigogliosa e con rapidit&agrave;.<br> Giardini ricchi di ortaggi e prati coperti d'erica, bocche di leone, margherite, viole e ranuncoli.<br> Uno <strong>spettacolo indimenticabile sono le aurore boreali</strong>, sono indescrivibili, bisogna solo vederle: <strong>&egrave; uno spettacolo che rester&agrave; impresso nella mente per la vita.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Nessuno ama questo lungo giorno norvegese pi&ugrave; degli uccelli che, arrivati a milioni costruiscono i loro nidi sulle isole e scogliere.<br> <strong>In Norvegia sono state contate circa 150.000 isole grandi e piccole</strong>.<br>Le <strong>starne artiche </strong>compiono ogni anno un <strong>viaggio di 35.000 chilometri dall'Artide all'Antartide e ritorno per seguire il sole di mezzanotte.</strong><br>Sugli altopiani dell'entroterra coperti di nebbia azzurrina vivono i <strong>minuscoli roditori chiamati lemming,</strong> che sono fra gli animali pi&ugrave; strani del mondo.<br>Ogni tanto, probabilmente quando il cibo non &egrave; pi&ugrave; suffucente, sentono d'improvviso il<strong> bisogno di migrare verso ovest.</strong><br><strong>A migliaia, quasi un tappeto mobile di piccoli corpi pelosi, scendono dalle colline, saltano in mare e nuotano verso il largo dove poi annegano.</strong><br>Pochi sono quelli che credono alla leggenda secondo la quale essi si dirigerebbero verso una terra scomparsa, ma nessuno ha saputo ancora dare una risposta esauriente.<br>Esistono anche strani<strong> migratori umani,</strong> misteriosi quanto i lemming: <strong>i Lapponi</strong>, superstiti di una trib&ugrave; che probabilmente migr&ograve; dall'Asia verso l'Europa migliaia di anni fa e che oggi vive soprattutto nel<strong> nord della Scandinavia </strong>e parla ancora una strana lingua.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.demilked.com/magazine/wp-content/uploads/2014/12/norway-landscape-photography-scandinavian-nature-4.jpg" alt="Norvegia, una vacanza tutta da scoprire" title="Norvegia, La Terra Del Sole Di Mezzanotte" width="550" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">A circa quattro ore di navigazione da <strong>Hammerfest</strong>, che si vanta di essere la <strong>citt&agrave; pi&ugrave; settentrionale del mondo</strong>, la nave raggiunge <strong>Capo Nord</strong>, un ardito e scuro promontorio che si erge per 300 metri sul mare.<br> La mattina dopo la nave raggiunge il suo porto di arrivo, <strong>Kirkenes</strong>, una citt&agrave; la cui economia &egrave; fondata sulle <strong>miniere di ferro. le pi&ugrave; ricche della Norvegia.</strong><br> Per l'intero viaggio andata e ritorno la tariffa turistica non &egrave; molto elevata nei mesi da giugno, luglio e agosto e comprende il posto letto, i pasti ed in alta stagione anche alcuni escursioni a terra in pullman.<br> D'inverno il tempo pu&ograve; essere pauroso: dal <strong>polo arrivano impetuosi tremendi uragani </strong>e la banchisa polare si muove verso sud <strong>sbarrando quasi il cammino alle navi dell'Hurtingruten</strong>.<br> Le scialuppe di salvataggio sono sottoposte dalle intemperie ad un continuo deterioramento e sulle <strong>sartie si forma una crosta di ghiaccio alta anche una quindicina di centimetri.</strong><br> Se le Hurtingruten sono le benvenute, lo sono ancora di pi&ugrave; quando arriva Natale.<br> Questa ricorenza cade proprio a met&agrave; del lungo inverno polare, quando il tempo &egrave; buio, triste ed opprimente: ma &egrave; pur sempre Natale e l'Hurtingruten secondo una tradizione antica, innalza sul pennone un albero di Natale tanto illuminato che, scintillando nell'oscurit&agrave; di mille luci colorate, rallegra lo spirito dei norvegiesi, che se ne stanno gi&agrave; da tempo immersi nella lunga notte polare.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La notte di Natale la maggior parte delle navi st&agrave; in porto, perch&egrave; quando i marinai norvegesi festeggiano il Natale &egrave; meglio che le navi restino all'ancora.<br>Causa il freddo i norvegesi bevono a dismisura, &egrave; quasi uno sport nazionale, le leggi contro l'alcool tipo Italia non esistono, ma nonostante questo i norvegiesi sono le <strong>persone pi&ugrave; gradevoli</strong> di questo mondo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
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