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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di laibach]]></title>
	<link>https://www.msni.it/blog/owner/laibach</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35920/lomeopatia-e-inefficace</guid>
	<pubDate>Sat, 13 Sep 2025 07:44:43 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35920/lomeopatia-e-inefficace</link>
	<title><![CDATA[L'omeopatia e' inefficace]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'Australian National Health and Medical Research Council (NHMRC), il pi&ugrave; importante istituto australiano di ricerca medica, ha pubblicato i risultati di una delle pi&ugrave; complete e approfondite <span style="text-decoration: underline; ">ricerche sull'omeopatia</span>. Il verdetto: <strong>non &egrave; stata riscontrata alcuna efficacia nel trattamento delle malattie</strong>.<br><br><img src="https://www.issalute.it/images/foto_contributi/240x240/omeopatia1.jpg" alt="omeopatia" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "><br><br>La maggior parte delle critiche rivolte a questa medicina alternativa (i cui prodotti <strong>non sono classificabili come farmaci</strong>) si concentra sull'enorme diluizione delle sostanze contenute nella terapia. Per esempio un rimedio con potenza 9CH (centesimale di Hahnemann, una sigla che indica la diluizione del prodotto omeopatico) <span style="text-decoration: underline; ">equivale a una goccia della sostanza di partenza diluita in 50 km2 d'acqua, pari a una goccia dissolta nell'intero Lago di Garda</span>.<br><br>Per la legge di Avogadro, una soluzione omeopatica 12 CH (pi&ugrave; diluita della precedente) contiene 0,6022 molecole del "principio omeopatico". <span style="text-decoration: underline; ">Vale a dire nessuna</span>.&nbsp; Soluzioni omeopatiche cos&igrave; spinte, dicono i critici, producono un liquido che non contiene neppure una molecola della sostanza di partenza e che di conseguenza ha la stessa valenza medica del placebo. O detto in altro modo: <span style="text-decoration: underline; ">&egrave; solo acqua</span>.<br><br>I ricercatori hanno fatto il punto sulle pubblicazioni relative all'omeopatia. Sono state esaminate 57 systematic reviews (cio&egrave; gli studi che riassumono la letteratura scientifica su un determinato argomento), 343 articoli presentati da associazioni favorevoli all'omeopatia e 48 articoli segnalati da privati cittadini.<br><br>Tutte queste pubblicazioni - per un totale di 1.800 ricerche - sono state valutate in base a criteri che ne certificassero l'attendibilit&agrave; scientifica.<br><br>Dopo la scrematura iniziale, sono stati valutati i dati presentati nelle 225 pubblicazioni rimaste. Il quadro complessivo abbracciava una settantina di patologie diverse.<br><br><span style="text-decoration: underline; ">Il verdetto del NHMRC</span>: "La conclusione &egrave; che non esistono patologie per le quali sia provata l'efficacia reale dell'omeopatia. <strong>Coloro che la scelgono mettono a rischio la propria salute se rifiutano o rimandano trattamenti che invece hanno dato prova scientifica di essere salutari ed efficaci</strong>".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.focus.it">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36441/come-vincere-linsonnia</guid>
	<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 15:09:10 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36441/come-vincere-linsonnia</link>
	<title><![CDATA[Come vincere l’insonnia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sono moltissime le persone che hanno difficolt&agrave; a prendere sonno e che, prima di addormentarsi, restano sveglie per decine di minuti o a volte anche per ore.<br>Chi soffre di insonnia per&ograve; da oggi ha a disposizione un metodo semplice e pratico ma soprattutto molto rapido, per finire tra le braccia di Morfeo e dormire sonni sereni.</p>
<p><img src="https://media.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/insonnia-come-si-classifica-e-come-si-cura/insonnia-come-si-classifica-e-come-si-cura-1296-484.jpg" alt="insonnia" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Con l'intento di liberare l'umanit&agrave; dai problemi connessi con la difficolt&agrave; di sonno e con il conseguente ricorso ad ansiolitici e tranquillanti, destinati a trasformarci ad sminuire il corretto equilibrio psico-fisico delle nostre giornate, un medico di Harvard, tale Andrew Weil, sostiene di aver messo a punto una semplice <strong>tecnica di auto-rilassamento</strong> in grado di <strong>conciliare il sonno in soli 57 secondi</strong>, mediante il ricorso ad una particolare processo incentrato sul ricorso alla respirazione.<br><br><strong>Ecco la soluzione:</strong></p>
<p>&ldquo;Inspirare per 4 secondi, trattenere il fiato per 7 secondi ed espirare per altri 8 secondi. Ripetere questa particolare procedura per 3 volte consecutive, alla fine della quale vengono raggiunti i 57 secondi&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Andrew Weil ha anche spiegato che <strong>la fase pi&ugrave; importante di questo metodo &egrave; la seconda</strong> perch&egrave; il corpo, mentre si trattiene il fiato, si ossigena; inoltre concentrarsi sulla respirazione controllata permette di liberarsi da ansia e stress e addormentarsi subito.<br><br>L&rsquo;insonnia affligge molte persone e inevitabilmente abbassa la qualit&agrave; della vita; il sonno &egrave; importantissimo per la salute e l&rsquo;equilibrio psicofisico; un buon sonno spesso rimedia malesseri passeggeri, regala miglior concentrazione nello studio e nel lavoro; se il nuovo metodo di Weil &egrave; davvero efficace non ci resta che provarlo.<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/20143/a-che-ora-morirai-</guid>
	<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 18:39:14 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/20143/a-che-ora-morirai-</link>
	<title><![CDATA[A che ora morirai ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>In che momento del giorno arriver&agrave; la tua ora</strong>?</p>
<p>Se lo sono chiesto alcuni scienziati americani <strong>che hanno trovato delle soluzioni legate alla presenza di un gene</strong>.</p>
<p><img src="https://img13.deviantart.net/61e8/i/2011/236/c/e/time_to_die_by_anderpeich-d47nqns.jpg" alt="it's time to die - l'ora della morta" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>La scoperta condotta dal Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston &egrave; stata pubblicata sulla rivista Annals of Neurology.</p>
<p><strong>Un lavoro frutto di studi su Alzheimer e morbo di Parkinson e che potrebbe aiutare a mettere a punto terapie mirate per una serie di malattie di cuore o a determinare quando seguire pi&ugrave; attentamente i pazienti in un ospedale</strong>.<br><br><span style="text-decoration: underline; ">La ricerca</span><br>Studiando l'andamento del sonno di 1.200 adulti over 65 e in buona salute, l'&eacute;quipe di ricercatori di Boston si &egrave; accorta che gli individui con la variante pi&ugrave; comune di un singolo nucleotide vicino al gene di Periodo 1 tendevano a svegliarsi prima di quanti avevano la variante meno comune. <span style="text-decoration: underline; ">Secondo i risultati, nelle persone con l'attitudine a svegliarsi presto si &egrave; riscontrata la tendenza a morire prima delle undici di mattina.</span></p>
<p><br>Di converso, <span style="text-decoration: underline; ">ai dormiglioni succede pi&ugrave; spesso di morire poco prima delle 18</span>.<br>Andrew Lin - coordinatore dello studio - fa sapere: "L'orologio biologico interno regola molti aspetti della biologia e del comportamento umano. E ha anche un importante effetto sui tempi di crisi mediche acute come l'ictus o l'infarto".<br>Lo scienziato Clifford Saper ha aggiunto: "Adesso abbiamo un gene che predice il momento del giorno in cui una persona muore. Fortunatamente non il giorno".</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36492/un-pipistrello-per-amico</guid>
	<pubDate>Sat, 14 May 2022 09:37:15 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36492/un-pipistrello-per-amico</link>
	<title><![CDATA[Un pipistrello per amico]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Volete liberarvi delle zanzare in modo rapido, eco sostenibile e alla moda? Procuratevi un pipistrello o magari un&rsquo;intera famigliola di questi piccoli mammiferi volanti. In una notte possono mangiarsi <strong>fino a 2.000 zanzare</strong> a testa!</p>
<p><img src="https://static.guim.co.uk/sys-images/Guardian/About/General/2013/3/1/1362136076170/Gardens-bats-001.jpg" alt="pipistrello" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "><br><br>Come fare ad attirare sul proprio terrazzo o nel proprio giardino questi simpatici killer alati?<br><br>Basta offrire loro un rifugio adeguato. E non c'&egrave; bisogno di trasformare la casa in una bat caverna. Basta una scatoletta in legno di betulla di circa 35 cm per 60, spesso 5, <span style="text-decoration: underline; ">assemblato senza collanti e coloranti</span> che respingerebbero l&rsquo;utilissimo ospite.<br><br>Le bat box - come sono state ribattezzate -&nbsp; esistono da qualche anno: sono la declinazione pratica del progetto "Un pipistrello per amico" sviluppato dal Museo di Storia Naturale dell&rsquo;Universit&agrave; di Firenze e finalizzato alla protezione dei chirotteri.&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.tuttogreen.it/wp-content/uploads/2017/12/shutterstock_226323118-700x467.jpg" alt="bat box" width="650" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><br>Se non avete la passione del bricolage, il bat-rifugio pu&ograve; essere acquistato a meno di 30 euro. Il momento migliore per &ldquo;affittarle&rdquo; ai pipistrelli &egrave; tra marzo a maggio, quando escono dal letargo: si appende ad almeno quattro metri da terra e poi si aspetta l&rsquo;arrivo di una coppia di potenziali inquilini. <br><br>Dove appenderla? Su un muro, per esempio la parete esterna della casa, vicino a zone alberate o direttamente su un albero. Ma attenzione a non metterla proprio sotto una zona di passaggio: anche i pipistrelli, come gli uccelli, fanno la cacca. E potrebbero colpirvi. Non montatele su lastre di metallo (non vengono colonizzate) e fate attenzione che non siano illuminate da luci durante la notte.<br><br>A fine stagione i chirotteri si ritireranno in grotte e cavit&agrave; sotterranee dove, salvo sporadiche uscite, trascorrono in stato di letargo l'inverno.<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36236/con-il-caldo-tornano-le-allergie-ai-pollini</guid>
	<pubDate>Sat, 14 May 2022 09:35:44 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36236/con-il-caldo-tornano-le-allergie-ai-pollini</link>
	<title><![CDATA[Con il caldo tornano le allergie ai pollini]]></title>
	<description><![CDATA[<p>C'&egrave; un periodo dell'anno che fa scatenare in molte persone reazioni allergiche, come ad esempio continui starnuti e naso gocciolante. Si tratta proprio della primavera e <strong>i mesi di aprile e maggio rappresentano un vero e proprio incubo</strong> per tutti coloro che sanno di essere allergici ad un certo tipo di piante, le <strong>graminacee</strong>.</p>
<p><img src="https://www.nlcafe.hu/data/cikk/12/111493/3.jpg" alt="primavera e pollini" width="650" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><br>I sintomi pi&ugrave; comuni per riscontrare questo tipo di allergia sono sicuramente <span style="text-decoration: underline; ">congestione nasale, lacrimazione eccessiva degli occhi e formicolio alla gola, oltre al sopracitato gocciolamento nasale</span>, che il pi&ugrave; delle volte irrita il naso facendolo chiudere e diventare rossastro.<br><br>I <strong>rimedi</strong> per questo tipo di patologia sono di vario tipo, a partire dai <strong>medicinali</strong>: grazie agli <strong>antistaminici</strong> &egrave; possibile liberare le vie respiratorie da questo polline fastidiosissimo, ma anche il <strong>cortisone</strong> pu&ograve; essere utile quando il problema diventa ingestibile. Per coloro che, invece, volessero utilizzare <strong>rimedi pi&ugrave; naturali</strong> e meno artificiali, la prima cosa da fare &egrave; <span style="text-decoration: underline; ">evitare quei cibi e alimenti che innescano il meccanismo allergico ed in particolare sono: pomodori, kiwi, i cereali ed il frumento,&nbsp;le fragole, i formaggi e il cioccolato, senza dimenticare che anche la birra</span>, come bevanda, pu&ograve; avere effetti negativi nei confronti dell'allergia in atto. <br><br>Ecco un breve <span style="text-decoration: underline; ">elenco dei principali prodotti naturali che <strong>aiutano ad alleviare gli effetti dell&rsquo;allergia</strong></span>: La Perilla, il Ribe nero, la Rosa Canina, Adatoda e la Liquirizia hanno effetti antiffiamatori e broncodilatatore (Adatoda). Tra gli alimenti sono cosigliate le Cipolle, Cereali, Fagioli, Banane e integratori di vitamina C.</p>
<hr>
<p><strong>Consigli utili</strong>:</p>
<ul>
<li>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Tenere chiuse le&nbsp; finestre di casa e&nbsp; i finestrini della macchina;</li>
<li>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cambiare i filtri dell&rsquo;aria condizionata e dell&rsquo;aspirapolvere;</li>
<li>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Evitare di praticare attivit&agrave; sportiva intensa all&rsquo;aria aperta;</li>
<li>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lavarsi i capelli prima di andare a dormire;</li>
<li>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Durante il giorno, all&rsquo;aperto, &egrave; utile indossare un paio di occhiali scuri;</li>
<li>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non consumare alcolici (stimolano la produzione di muco);</li>
<li>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Evitare di fumare: il fumo irrita ulteriormente le mucose di naso e occhi.</li>
</ul>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16273/quanto-e-pericoloso-il-voltaren-</guid>
	<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 07:52:36 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16273/quanto-e-pericoloso-il-voltaren-</link>
	<title><![CDATA[Quanto e' pericoloso il Voltaren ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Lo studio &egrave; stato realizzato in Danimarca, &egrave; durato 8 anni e ha coinvolto 2,5 milioni di volontari</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.nizoralshop.com/img/cms/Voltaren-Emulgel-120g_6.jpg" alt="voltaren" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><br><br>Il <strong>diclofenac</strong>, il principio attivo di alcuni farmaci antinfiammatori e contro il dolore come il Voltaren, aumenta sensibilmente le probabilit&agrave; di avere un infarto, secondo una recente ricerca svolta in Danimarca. Che il diclofenac potesse causare un effetto collaterale cos&igrave; grave era noto da tempo, ma <span style="text-decoration: underline; ">i rischi sarebbero molto pi&ugrave; alti di quanto stimato</span>, specialmente tra i pazienti in salute e senza particolari patologie al sistema cardiocircolatorio.</p>
<p>I risultati della ricerca stanno facendo molto discutere soprattutto in Australia e Nuova Zelanda, dove il farmaco &egrave; venduto senza prescrizione del medico e si sta discutendo di un ritiro dal mercato del medicinale.<br><br>Lo studio della durata di otto anni &egrave; stato condotto da un team di ricerca presso il Gentofte University Hospital (Copenhagen) e ha coinvolto due milioni e mezzo di volontari sotto trattamento con antinfiammatori non steroidei (FANS) come <span style="text-decoration: underline; ">aspirina, ibuprofene e ketoprofene</span>. Associando a questi farmaci il principio attivo del Voltaren, <strong>il rischio di infarto &egrave; aumentato dell&rsquo;86%</strong> in soggetti inizialmente non esposti a questo rischio. Secondo gli autori della ricerca, i pazienti dovrebbero ricevere maggiori informazioni sui rischi legati all&rsquo;assunzione di diclofenac insieme ad altri FANS.<br><br>David Henry, docente presso la University of Newcastle (Nuovo Galles del Sud, Australia), &egrave; convinto che il farmaco debba essere ritirato dal mercato:<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; &laquo;<em>Il medicinale ha ormai esaurito il suo scopo. Si tratta di un farmaco datato e ora &egrave; dimostrata la sua tossicit&agrave;. Ci sono alternative pi&ugrave; sicure. Non c&rsquo;&egrave; ragione di averlo ancora sul mercato, sia sotto prescrizione che come medicinale da banco</em>.&raquo;<br><br>In realt&agrave;, molti farmaci <strong>FANS</strong> possono aumentare il rischio di infarto anche nei soggetti non predisposti. Alcuni principi attivi, spiega Henry, aumentano pi&ugrave; di altri questa probabilit&agrave; e il diclofenac &egrave; sostanzialmente il primo in lista.<br><br>Uno dei farmaci a base di diclofenac pi&ugrave; venduti in Italia &egrave; il Voltaren in diverse preparazioni: compresse, supposte, soluzione iniettabile e pomata. Tra gli effetti collaterali compare anche l&rsquo;indicazione del rischio di infarto:<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <em>In associazione al trattamento con FANS. sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. [&hellip;] Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l&acute;uso di diclofenac, specialmente ad alti dosaggi (150 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, pu&ograve; essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus).</em></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/44376/torna-lora-solare</guid>
	<pubDate>Thu, 27 Oct 2016 16:12:50 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/44376/torna-lora-solare</link>
	<title><![CDATA[Torna l'ora solare]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nella notte fra <strong>sabato 29 e domenica 30 ottobre</strong>, alle tre, le lancette dei nostri orologi dovranno essere spostate indietro di un&rsquo;ora. Avremo pi&ugrave; luce al mattino, per&ograve; le giornate saranno pi&ugrave; corte e si potr&agrave; andare incontro ad alcuni fastidi.</p>
<p><img src="https://www.dimmicome.net/wp-content/uploads/2016/10/ora-solare29-ottobre-e1476707940381.jpg" alt="ora solare 2016" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><br>Il pi&ugrave; frequente &egrave; l&rsquo;insonnia o un cattivo riposo, come spiega Assosalute - Associazione nazionale farmaci di automedicazione. Le conseguenze sono disturbi che vanno dalla sonnolenza fino al mal di testa e a una sensazione generale di malessere, passando per irritabilit&agrave;, riduzione dell&rsquo;appetito, problemi di concentrazione e di memoria.<br><br>In caso di disturbi del sonno, si legge in una nota di Assosalute, un aiuto pu&ograve; arrivare dai farmaci di automedicazione o da banco, ossia quelli senza obbligo di prescrizione. In generale, basta qualche giorno per tornare alla normalit&agrave; e per chi ama andare a letto tardi &egrave; pi&ugrave; facile gestire il passaggio all&rsquo;ora solare. Per l'insonnia si pu&ograve; far ricorso ai farmaci da banco ad azione blandamente sedativa come la valeriana e la passiflora, da sole o in associazione. Per il mal di testa una mano pu&ograve; venire dai farmaci di automedicazione a base di antinfiammatori, tra cui acido acetilsalicilico, ibuprofene, naprossene, diclofenac, ketoprofene.<br><br>Questi i consigli di Assosalute per evitare di imbattersi nei disturbi del sonno, non solo in occasione del cambio dell&rsquo;ora:<br><br>1) Fare attenzione alle 'porte' del sonno: l&rsquo;organismo si adatta a riposare sempre a una stessa ora, mentre a volte si fatica a prendere sonno quando si va a dormire pi&ugrave; tardi. &Egrave;, quindi, consigliabile mantenere un sonno normale il sabato sera, quando gli orologi saranno regolati indietro, e svegliarsi al mattino secondo il solito orario.<br><br>2) Bisogna ricordare che il sole sorge un'ora prima, meglio, quindi, 'bloccare la luce' e tenere la zona notte buia per evitare di svegliarsi prima e di perdere sonno.<br><br>3) Sarebbe, poi, opportuno fare una cena intelligente, vale a dire non mangiare troppo tardi la sera ed evitare comunque pasti pesanti, ricchi di grassi che possono sempre disturbare la qualit&agrave; del riposo, soprattutto se si va a dormire poco dopo aver mangiato.<br><br>4) Come il rumore, anche una temperatura eccessivamente elevata - molto pi&ugrave; che un clima freddo - rende difficile il riposo. L&rsquo;ideale &egrave; mantenere la camera da letto intorno ai 20-22 gradi, ricordando che anche coperte e lenzuola contribuiscono a creare un microclima pi&ugrave; o meno favorevole al riposo.<br><br>5) &Egrave; consigliabile non stare a letto senza dormire: se non si riesce a prendere sonno, conviene piuttosto alzarsi, magari per dare tempo all&rsquo;organismo di prepararsi al riposo, sfruttando la lettura di un buon libro o l&rsquo;ascolto di musica.<br><br>6) L&rsquo;attivit&agrave; fisica andrebbe fatta qualche ora prima di prendere sonno, altrimenti c&rsquo;&egrave; il rischio di avere un&rsquo;eccessiva stimolazione dell&rsquo;organismo che rilascia sostanze legate allo sforzo e pu&ograve;, quindi, avere effetti 'eccitanti'.<br><br>7) Bisogna fare attenzione agli alcolici, possono dare una sensazione di sonnolenza, ma, quando termina l&rsquo;effetto, si rischia di svegliarsi nel cuore della notte e riprendere sonno diventa difficile. Allo stesso modo niente bevande gassate contenenti caffeina per non parlare di t&egrave; o caff&egrave;, la sera. Meglio preferire tisane o infusi.<br><br>8) Se avete dormito poco e male, evitate durante il giorno di abusare di caff&egrave; o simili che potrebbero avere un effetto negativo sull&rsquo;irritabilit&agrave;. Al contrario, tenete duro fino a sera cos&igrave; da andare a letto davvero stanchi e avere la sicurezza di fare un buon riposo.<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/478/il-posto-ideale-per-morire</guid>
	<pubDate>Wed, 21 Sep 2016 07:18:58 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/478/il-posto-ideale-per-morire</link>
	<title><![CDATA[Il posto ideale per morire]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Che i Giapponesi siano "strani", era noto, ma che lo fossero a tal punto , non me l'aspettavo, Mi riesce difficile pensare, che esista un luogo simile... cos&igrave; triste e tenebroso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<p>Aokigahara, si trova in Giappone, &egrave; una fredda oscura foresta, un luogo noto ai pi&ugrave; per essere la scelta dei coloro che hanno deciso di compiere l'ultimo viaggio. In parole povere vi sto parlando della foresta dei suicidi...</p>
<p><img src="https://www.omgsoysauce.com/wp-content/uploads/2010/01/aokigahara-suicide-forest-pictures-photos.jpg" alt="image" width="500" height="375" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel bosco sono stati apposti cartelloni che non danno adito a dubbi riguardo il loro contenuto, con gli avvisi del tipo: <strong>Per cortesia, ripensaci</strong>.&nbsp;</p>
<p>Tuttavia ben pochi hanno seguito il consiglio; solo nel 2002 sono stati trovati ben 78 corpi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.omgsoysauce.com/wp-content/uploads/2010/01/2-aokigahara-suicide-forest-pictures-photos.jpg" alt="image" width="500" height="375" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Aokigahara &egrave; conosciuto come uno dei luoghi pi&ugrave; frequentati in Giappone, un purgatorio per tutti coloro, che sono hanno scelto di essere strappati alla vita in modo innaturale e/o prematuro.</p>
<p><img src="https://www.omgsoysauce.com/wp-content/uploads/2010/01/3-aokigahara-suicide-forest-pictures-photos.jpg" alt="image" width="500" height="375" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le guardie forestali hanno il triste compito di girare per il bosco e recuperare i corpi, alcuni gi&agrave; in decomposizione o preda degli animali slvaggi. Un volta trovati, vengono portati in una stanza costruita apposta per contenere i cadaveri dei suicidi. L&igrave; si trovano due letti: uno per il defunto, e l'altro per chiunque che voglia dormire accanto...</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.omgsoysauce.com/wp-content/uploads/2010/01/6-aokigahara-suicide-forest-pictures-photos.jpg" alt="image" width="500" height="334" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><img src="https://www.omgsoysauce.com/wp-content/uploads/2010/01/10-aokigahara-suicide-forest-pictures-photos.jpg" alt="image" width="500" height="375" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>P.S. non aggiungo altre foto, sono troppo forti, credetemi...</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/15400/sorbitolo-caccia-al-farmaco-killer</guid>
	<pubDate>Tue, 20 Sep 2016 20:48:03 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/15400/sorbitolo-caccia-al-farmaco-killer</link>
	<title><![CDATA[Sorbitolo, caccia al farmaco killer]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Allerta del Ministero della Salute per il <strong>sorbitolo acquistato su Ebay</strong>, dopo che a Barletta una donna &egrave; morta e altre due si sono sentite male dopo aver assunto del sorbitolo per sottoporsi ad un test sull'intolleranza alimentare. Sulla vicenda la procura di Trani ha aperto un'inchiesta: ci sono tre indagati dalla per omicidio colposo, cooperazione in omicidio colposo e lesioni gravi per quanto avvenuto nel centro diagnostico di Barletta. Ed ora &egrave; caccia in tutta Italia al farmaco killer.</p>
<p><img src="https://www.vitadamamma.com/wp-content/uploads/2012/03/sorbitolo_formula_polvere1-300x300.jpg" alt="sorbitolo" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br>Il sorbitolo - spiega il comandante del Nas di Bari, Antonio Citarella - &egrave; un <strong>additivo alimentare</strong>, <strong>non &egrave; un farmaco</strong>, e quindi non ne &egrave; proibita la commercializzazione via internet n&eacute; ci sono vincoli particolari.</p>
<p>Sulla commercializzazione on line dei farmaci, proibita in Italia, l'Aduc ha chiesto la liberalizzare come avviene in Inghilterra. E' stato possibile ricostruire meglio quanto avvenuto nel centro medico di Barletta per capire come mai gli effetti siano stati letali per una donna e non per le altre. &laquo;Il sapore salato riferito da una delle donne ricoverate all'ospedale di Barletta, <strong>fa pensare alla presenza oltre al sorbitolo di sostanze a base di nitrati</strong>, una delle ipotesi che si stanno percorrendo per trovare la causa dell'avvelenamento&raquo;, spiega il tossicologo del centro di Pavia Carlo Locatelli.</p>
<p>La sostanza sospettata infatti, ha spiegato l'esperto, interferisce con il trasporto di ossigeno da parte dell'emoglobina e pu&ograve; causare avvelenamento. &laquo;Grazie alla pronta diagnosi effettuata all'ospedale di Barletta che ha somministrato l'antidoto - ha aggiunto - &egrave; stato possibile contrastare il processo tossico&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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	<pubDate>Fri, 16 Sep 2016 08:01:50 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9703/come-fare-una-grigliata-di-successo</link>
	<title><![CDATA[Come fare una grigliata di successo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Con i primi giorni di clima temperato, una grigliata in famiglia o con gli amici e' ormai tradizione. <br>Sono quattro milioni le famiglie italiane che amano le grigliate, il barbecue, e che nella buona stagione si esercitano davanti a fuochi, griglie, bistecche, salsicce e bruschette.</p>
<hr>
<p>Un'occasione per stare insieme ma (<em>c'e' sempre un ma</em>) occorre fare un po' di attenzione.<br> La carne annerita e bruciacchiata non fa bene: contiene benzopirene e ammine eteroclicliche che sono composti cancerogeni. Dobbiamo quindi rinunciare alle grigliate?</p>
<p><strong>Certo che no</strong>, perche e' la quantita' che fa il veleno, vale a dire che se la grigliata si fa ogni tanto, come accade nella maggioranza dei casi, il danno e' limitato e riassorbibile.</p>
<p><img src="https://camo.githubusercontent.com/a6a8e66ff385b28d7698072e7e4e26bd53dd83ef/68747470733a2f2f7261772e6769746875622e636f6d2f70696c776f6e2f62617262657175652f6d61737465722f6c6f676f2e6a7067" alt="grigliata stile argentino" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Altra storia e' quella di chi si fa una bistecca alla brace tutti i giorni: in questo caso suggeriamo un controllo allo stomaco e al colon.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">I consigli sono quelli di:</span></p>
<ul>
<li>evitare la fiamma viva che carbonizza la carne;</li>
<li>ricoprire la brace con un po' di cenere per avere una temperatura meno alta;</li>
<li>usare palette per girare il prodotto e non i forchettoni che bucano e fanno fuoriuscire grassi e succhi&nbsp; che rendono la carne piu' dura e a contatto con il fuoco producono sostanze tossiche;</li>
<li>stare lontani il piu' possibile dai fumi che non fanno bene ai nostri polmoni (non e' necessario fissare lo sguardo sulla salsiccia in cottura!).</li>
</ul>
<p><img src="https://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2009/08/barbecue.jpg" alt="grigliata con gli amici" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Un buon sistema e' quello della grigliata all'argentina:</p>
<p>il fuoco e' al centro e la carne e' posta ai lati su apposite griglie o supporti. La giusta distanza evita di carbonizzare il prodotto e i grassi colano a terra lontano dalla brace. In alternativa la fonte di calore puo' essere posta su gratelle verticali parallelamente al prodotto da cuocere (si pensi al kebab). Se proprio si vuole la grigliata tradizionale sarebbe opportuno marinare la carne con spezie e odori che svolgono una azione antiossidante.<br><br></p>
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	<dc:creator>laibach</dc:creator>
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