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	<title><![CDATA[MSNI: LA FREGATURA DELLE LAMPADINE A BASSO CONSUMO]]></title>
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	<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 07:17:55 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[LA FREGATURA DELLE LAMPADINE A BASSO CONSUMO]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Continuiamo ad attribuir loro un ruolo salvifico nella lotta ai cambiamenti climatici, senza renderci conto delle innumerevoli problematiche sotto il profilo della salute e dello stesso ambiente.</p>
<p>Ci siamo gi&agrave; occupati del tema su Terra Nuova di gennaio, scatenando non poche perplessit&agrave;. Adesso l&rsquo;argomento viene affrontato anche da Aduc e riportato su Il Consapevole, attraverso la diffusione di ulteriori pubblicazioni scientifiche e di un appello lanciato da David Price, coordinatore della Spectrum Alliance, nell&rsquo;ambito della pi&ugrave; vasta campagna di sensibilizzazione in Europa sulle conseguenze sulla salute originate dall&rsquo;uso di questo genere di illuminazione.</p>
<p><strong>Ma a quale costo?</strong><br>Le lampadine fluorescenti compatte -LFC- (<em>note come lampadine a basso consumo energetico</em>) possono infatti provocare invece ulteriori gravi danni a fasce di popolazione affette da patologie quali il Lupus, forme di dermatite o eczema, elettrosensitivit&agrave;, autismo, epilessia, emicrania, alcuni tipi di porfiria, e molte altre ancora che possono soffrire gravi e dolorose reazioni all&rsquo;illuminazione a basso consumo.</p>
<p>Queste beneamate lampadine, distribuite a destra e manca da associazioni ambientaliste e da fornitori di energia elettrica (<em>gi&agrave; questo dovrebbe far pensare</em>), presentano purtroppo tre principali problemi: le radiazioni elettromagnetiche, il mercurio e le radiazioni UV. Riportiamo uno stralcio dell&rsquo;articolo pubblicato su Il consapevole e la rivista Icaro.</p>
<p><strong><img src="https://www.myfragranthome.com/wp-content/uploads/2015/08/pic.jpg" alt="lampade a basso consumo" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></strong></p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.ilfattaccio.org/wp-content/uploads/2013/04/601396_4520736230502_190577381_n.jpg"></a>RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE</strong></p>
<p>Misurazioni eseguite dimostrano che le LFC generano potenti campi elettromagnetici a poca distanza dalla sorgente, fino ad un metro di distanza.</p>
<p>Il centro indipendente di ricerche francese CRIIREM (<em>Centre de recherche et d&acute;information sur les rayonnements e&rsquo;lectromagn&egrave;tiques</em>) sconsiglia pertanto di utilizzare lampadine a basso consumo energetico a brevi distanze, come ad esempio per illuminare i comodini delle camere da letto o le scrivanie. La messa al bando delle lampadine ad incandescenza porter&agrave; quindi ad un aumento delle persone sottoposte ad alti livelli di radiazioni elettromagnetiche.Esistono, inoltre, indicazioni che il campo elettromagnetico generato dalle LFC pu&ograve; viaggiare all&rsquo;interno dei cavi elettrici esponendo le persone alla cos&igrave; detta &ldquo;elettricit&agrave; sporca&rdquo; in tutta l&rsquo;abitazione.</p>
<p>Uno studio pubblicato nel giugno del 2008 dall&rsquo;American Journal of Industrial Medicine segnalava che questa elettricit&agrave; sporca aumenta di 5 volte il rischio di contrarre il cancro. L&rsquo;effetto dannoso dell&rsquo;elettricit&agrave; sporca e stato evidenziato anche dalle ricerche condotte dalla ricercatrice canadese Marta Havas.Le lampade alogene a basso voltaggio (12V) possono anch&rsquo;esse essere dannose a causa del campo elettromagnetico generato dal trasformatore.</p>
<p>Ci&ograve; succede in particolare con le radiazioni emesse dai &ldquo;trasformatori elettronici&rdquo; che possono contaminare anche le condutture generando elettricit&agrave; sporca. Le lampade alogene a 220 V non hanno invece questo effetto.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://image.ec21.com/image/ukrainechemexport/OF0019438893_1/Sell_Liquid_Silver_Mercury.jpg" alt="mercurio" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><strong>MERCURIO</strong></p>
<p>Le LFC contengono da 3 a 5 mg di mercurio, una sostanza estremamente tossica per il cervello, il sistema nervoso, i reni ed il fegato. Sebbene si dica che le LFC hanno un basso contenuto di mercurio, questo quantitativo &egrave; pi&ugrave; che sufficiente a causare seri danni alla salute. In modo particolare sono a rischio le donne in stato di gravidanza ed i bambini piccoli, poich&eacute; il mercurio influisce sullo sviluppo del cervello e del sistema nervoso del feto e del neonato.</p>
<p>Valutazioni eseguite dimostrano che quando una lampadina a basso consumo si rompe i vapori di mercurio si diffondono e le emissioni superano di gran lunga i livelli di sicurezza per svariate settimane dalla rottura.</p>
<p>Le lampadine che non vengano smaltite correttamente potrebbero rompersi nei camion della spazzatura, diffondendo i vapori di mercurio sulla citt&agrave;, o finire nelle discariche dove il mercurio pu&ograve; contaminare aria, acqua e suolo. Di conseguenza, la messa al bando delle lampadine ad incandescenza ed il conseguente aumento dell&rsquo;utilizzo delle LFC porter&agrave; centinaia di chilogrammi di mercurio direttamente nelle nostre case e nelle nostre strade.</p>
<p><strong><img src="https://i2.wp.com/arkigo.com/wp-content/uploads/2016/05/spettro_della_luce_visibile_dallocchio_umano.jpg?resize=700%2C493" alt="spettro visivo" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></strong></p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.ilfattaccio.org/wp-content/uploads/2013/04/uv3.png"></a>RADIAZIONI UV</strong></p>
<p>Le LFC senza il doppio guscio protettivo (ed anche alcuni tipi di lampade alogene) emettono radiazioni UV-B e tracce di UV-C. &Egrave; ben noto che questo tipo di radiazioni sono dannose per la pelle (i.e. tumore della pelle) e per gli occhi (i.e. cataratta).</p>
<p>Diversi studi, infatti, dimostrano che le lampade fluorescenti aumentano il rischio di contrarre tumori della pelle.</p>
<p>La British Association of Dermatologists sostiene che le persone che soffrono di alcune malattie della pelle o che sono sensibili alla luce accusano un aggravamento dei loro sintomi in conseguenza dell&rsquo;uso di lampadine a basso consumo energetico. Perfino individui senza problemi cutanei preesistenti possono sviluppare sul viso sintomi allergici e/o lesioni simili alle ustioni da sole.La protezione supplementare del doppio guscio sulle LFC pu&ograve; circoscrivere il problema delle radiazioni UV, ma fintantoch&eacute; saranno vendute LFC senza doppia protezione, le razioni UV continueranno ad essere un alto fattore di rischio.</p>
<p><strong style="font-size: 12.8px;">ULTERIORI PROBLEMI</strong></p>
<p>Altri problemi correlati all&rsquo;uso delle LFC comprendono il tremolio della luce &mdash; che pu&ograve; provocare mal di testa, affaticamento della vista e problemi di concentrazione &mdash; e l&rsquo;alta percentuale della componente blu della luce che, come &egrave; risaputo, diminuisce la produzione di melatonina, che a sua volta pu&ograve; causare disturbi del sonno, tumori, attacchi di cuore.</p>
<p><strong><img src="https://i.ytimg.com/vi/vk_yirISflc/0.jpg" alt="led lights . lampadine led" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></strong></p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.ilfattaccio.org/wp-content/uploads/2013/04/led-page.jpg"></a>COSA FARE?</strong></p>
<p>Ricordiamo altres&igrave; che si stanno diffondendo altre tecnologie, sicuramente pi&ugrave; efficienti, come l&rsquo;illuminazione a led, che risolvono in parte tutti questi problemi. Dobbiamo anche ricordare che la luce migliore rimane la luce naturale, che potremmo sfruttare al massimo anche all&rsquo;interno delle nostre abitazioni. Per il resto potremmo continuare ad usare le lampadine fluorescenti con maggiore coscienza e parsimonia, ricordandoci di smaltirle in modo corretto. Una vecchia lampada ad incandescenza se accesa con moderazione potr&agrave; darci sicuramente una luce pi&ugrave; calda e gradevole. <br>Se poi volete seriamente risparmiare energia cominciamo dall&rsquo;isolare bene le abitazioni, l&rsquo;illuminazione per le nostre case assorbe appena il 15 per cento dei consumi energetici. Per ridurre le emissioni &egrave; sicuramente prioritario risparmiare sull&rsquo;energia necessaria al riscaldamento e raffrescamento degli edifici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.ecplanet.com/" target="_blank">&gt;Fonte&lt;</a></strong></p>
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	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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