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	<title><![CDATA[MSNI: Renzi &quot;Non difendere lo status quo&quot;]]></title>
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	<pubDate>Mon, 31 Mar 2014 08:48:43 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Renzi "Non difendere lo status quo"]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Perch&eacute;</span><strong>&nbsp;Piero Grasso</strong><span>&nbsp;non ne vuole proprio sapere di riformare: si dice contrario all'abolizione del Senato e propone che venga trasformato in un'assemblea di eletti. Al suo fianco, in una battaglia che punta ad affossare l'Italicum e le riforme costituzionali del governo, si schiera anche il senatore a vita Mario Monti.</span></p>
<p><span><img src="https://www.ultimaora.net/wp-content/uploads/2013/12/matteo-renzi.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p>Fanno opposizione, inutilmente. Perch&eacute; almeno sull'abolizione del Senato, il premier&nbsp;<strong>Matteo Renzi</strong>&nbsp;non intende trattare:&nbsp;<cite>"La musica deve cambiare, sulle riforme il governo non molla"</cite>. Un muro contro muro che minaccia la tenuta del governo. Tanto che Grasso non ci mette molto a lanciare l'avvertimento:&nbsp;<cite>"Voglio aiutare Renzi a non incontrare quegli ostacoli che potrebbero esserci se riforme non sono appoggiate dal numero dei senatori perch&eacute;, se cos&igrave; rimangono le cose, i numeri non ci saranno"</cite>.</p>
<p><cite>"Capisco le resistenze di tutti. I politici devono capire che se per anni hanno chiesto di fare sacrifici alle famiglie ora i sacrifici li devono fare loro"</cite>. Ai microfoni del Tg2, Renzi risponde seccato alle barricate di Grasso che propone di&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ilgiornale.it/news/interni/lappello-grasso-non-abolite-senato-1006035.html" target="_blank">lasciare la Camera Alta eletta dal popolo</a>. Dalle colonne di&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.repubblica.it/politica/2014/03/30/news/grasso_i_futuri_senatori_devono_essere_scelti_anche_dalla_gente-82274935/?ref=HREA-1" target="_blank"><em>Repubblica</em></a>&nbsp;l'ex magistrato critica duramente la riforma proposta da Renzi e propone che il&nbsp;<strong>Senato</strong>&nbsp;<cite>"non sia sia un organismo che dia la fiducia, ma che si occupi di leggi costituzionali e etiche"</cite>.</p>
<p>Una proposta che il premiere non prende in considerazione:<cite>"Il Senato nonsar&agrave; pi&ugrave; elettivo, altrimenti sarebbe una presa in giro nei confronti degli italiani"</cite>. Il presidente del Consiglio non intende infatti essere intralciato in quel cammino di&nbsp;<strong>riforme</strong>&nbsp;su cui ha, sin dall'inizio, voluto giocarsi la faccia.&nbsp;<cite>"Il vero modo per difendere il Senato non &egrave; una battaglia conservatrice - spiega - ma difendere le riforme che stiamo portando avanti"</cite>. E le riforme devono inevitabilmente passare dall'abolizione del bicameralismo perfetto.&nbsp;<cite>"Il modello che proponiamo rispetta la Costituzione - assicura Renzi ai microfoni del Tg2 - e porta alla semplificazione del processo legislativo"</cite>. Un processo che, almeno nelle intenzioni del governo, non si fermer&agrave; all'abolizione del Senato, ma proceder&agrave; con l'abrogazione delle&nbsp;<strong>Province</strong>, la riduzione del numero dei parlamentari (<cite>"Il pi&ugrave; alto d&rsquo;Europa"</cite>, ricorda Renzi) e la semplificazione dei poteri tra Stato e Regioni.</p>
<p><cite>"Assolutamente non sono un parruccone n&eacute; un conservatore"</cite>. Grasso, per&ograve;, non intende arretrare di un passo. E, dopo la stroncatura di Renzi, torna all'attacco.&nbsp;<cite>"Io sono il primo rottamatore del Senato,&nbsp;il primo che vuole eliminare questo tipo di Senato"</cite>, replica spiegando, intervistato da Lucia Annunziata a&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.inmezzora.rai.it/dl/portali/site/page/Page-1bf30461-aacd-4649-beb3-b884dc9ee271.html" target="_blank"><em>In mezz'ora</em></a>, che il Senato proposto nella bozza di riforma del&nbsp;<strong>governo</strong>&nbsp;&egrave;&nbsp;<cite>"una contraddizione in termini"</cite>. Da qui l'appello a tener conto dell'opposizione e a&nbsp;<cite>"non cambiare la&nbsp;<strong>Costituzione</strong>&nbsp;a colpi di fiducia"</cite>, come gi&agrave; &egrave; stato fatto con l'abolizione delle Province. Grasso assicura di non parlare per conto del presidente della Repubblica&nbsp;<strong>Giorgio Napolitano</strong>&nbsp;e di aver gi&agrave; sottoposto le proprie rimostranze al ministro per le Riforme Maria Elena Boschi:&nbsp;<cite>"Ma non ho avuto alcun ritorno..."</cite>. Quando poi il vicepresidente del Pd Debora Serracchiani invita l'ex magistrato a rientrare nei ranghi, un gruppo di 25 senatori dem si &egrave; subito schierato con lui.&nbsp;<cite>"Renzi ascolti le tante voci e non ponga ultimatum"</cite>, si legge nella nota in cui si ricorda al premier che tra i banchi del Pd non siedono&nbsp;<cite>"meri esecutori"</cite>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilgiornale.it/news/">Fonte</a></p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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