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	<title><![CDATA[MSNI: Link di SI' AL RESPINGIMENTO DEI CLANDESTINI]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Tue, 04 Oct 2016 08:32:02 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[L'estinzione della Razza Europea]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Sapete cos'&egrave; il multiculturalismo? </strong></p>
<p>La possibilit&agrave; di fruire ed assorbire la cultura degli altri; Ma ne abbiamo veramente bisogno ?</p>
<p>In realt&agrave; lo abbiamo sempre fatto attraverso i libri, gli amici di penna, i film. Siamo diventati americani con il cinema di Hollywood, francesi con Maigret, inglesi con i Monty Python, russi con Checov, giapponesi con Kurosawa e Mishima, afroamericani con il blues e il gospel, brasiliani con Amado e la bossa nova, e poi turchi, arabi, africani, indiani, ebrei e musulmani.</p>
<p><img src="https://d3ui957tjb5bqd.cloudfront.net/images/screenshots/products/134/1343/1343101/e07epxzxbe3iuty9tpjzuwq2wuc2bwlekzubwkf0qoidjhov0piawr0ajoml1mdo-f.jpg?1465239547" alt="Multiculturalit&agrave;, ne abbiamo veramente bisogno ?" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Non abbiamo mai avuto bisogno del <strong>contatto fisico con gli altri</strong>, con gli altri popoli, di nessun fottuto Erasmus con obbligo di trombata del pischello straniero per essere multiculturali. Bastava l'esercizio della cultura. Se lo facevamo, l'amoreggiare con gli stranieri (i miei primi filarini, anche se solo platonici, furono un tedesco e un brasiliano), era solo per piacere, non venivamo introdotti a forza in questa orrenda dark room stile Lebensborn al contrario che rappresenta il multikulti di cui l'&igrave;mmagine qui sopra tratta da Vogue NeueStasi &egrave; patognomonica.</p>
<p>Internet, grazie alla quale in meno di un minuto puoi trovare decine di nuovi spunti culturali di ogni possibile genere e origine e in ogni lingua, vero <strong>archivio di Babele</strong>, ha solo amplificato, semplificato e velocizzato la diffusione del multiculturalismo di cui sopra. La potenza rivoluzionaria del mezzo, e la sua potenzialit&agrave; eversiva per il potere, consiste anche nel rendere visibili quegli spunti culturali che il mainstream invece occulta, per esempio nascondendo determinati libri ed autori nelle librerie di partito o addirittura evitando di tradurli. Come nel caso di John Laughland e de "<span style="text-decoration: underline;"><em>La fonte infetta dell'ideologia europea</em></span>", del quale vi ho gi&agrave; parlato, libro illuminante sul liberalismo, capace di correggere tante miopie e presbiopie attuali sul termine oppure, in generale, in quello della "cultura di destra", particolarmente sulfurea secondo i canoni dell'ortodossia del politicamente corretto che ha di fatto okkupato l'intero settore Cultura, anzi Kultura della nostra societ&agrave;.</p>
<p>Orbene, navigando come al solito, mi sono imbattuta in questo autore e nel suo articolo, segnalatomi su Facebook (ogni tanto serve anche la CIA con i gattini) che ho deciso di tradurre perch&eacute; rappresenta un ottimo punto di partenza per un discorso che voglio fare sull'attuale scontro tra Globalismo e Nazionalismo, ovvero la battaglia finale di una storia che non &egrave; affatto finita, come amerebbero credere i neocon, ma prevede alcuni interessanti sequel a venire. Il testo &egrave; tratto dal libro di Guillaume Faye "Sex and deviance", succulento gi&agrave; nei titoli dei capitoli.</p>
<p>Considerate questa lettura che vi propongo una medicina cattiva da buttare gi&ugrave; senza la pallina di zucchero, una seduta di chemioterapia che vi lascer&agrave; qualche ciocca di capelli tra le dita, un vaccino sperimentale, insomma una cura da cavallo come estrema ratio per tentare di salvare un paziente inscimunito dalla propaganda, secondo la quale dovresti sentirti felice e grata del troiaio attuale.<br>Sono graditi commenti e spunti di ulteriore riflessione, e sar&agrave; mia cura postarvi prossimamente le mie impressioni su questo articolo, che non condivido in tutto ma che contiene, secondo me, alcune verit&agrave; che si considera comunque troppo scomodo nominare. Buona lettura.</p>
<p>Ah, un'ultima cosa. Offro supporto psicologico gratuito a coloro che, non avendolo ancora fatto, si scopriranno new born conservative o stanno elaborando il lutto provocato dal tradimento di un progressismo (per gli amici Sinistra) che, dopo averli illusi per una vita, si &egrave; scoperto che sta loro avvelenando i pasti quotidiani con l'arsenico del buonismo.</p>
<p>....</p>
<p>Dal punto di vista biologico, la scomparsa di un popolo, di una etnia o di una razza la si ottiene attraverso il ventre delle sue femmine. L'unione di una donna di razza X con un uomo di razza Y &egrave; assai pi&ugrave; pericolosa per la razza X che per quella Y. E ci&ograve; perch&eacute; sono le donne a costituire la riserva biologica e sessuale, il patrimonio genetico delle razze, delle etnie e dei popoli, pi&ugrave; che gli uomini.</p>
<p>Una donna, in effetti, nel corso della propria vita pu&ograve; dare alla luce un numero limitato di figli, mentre l'uomo pu&ograve; generarne una moltitudine, avendo a disposizione abbastanza donne in et&agrave; fertile. Per questo i demografi definiscono quindi la fertilit&agrave; e il rinnovamento della popolazione solo in termini di numero di figli per donna, sulla base della maternit&agrave; e non della paternit&agrave;.</p>
<p>Ecco perch&eacute; dobbiamo preoccuparci dell'immigrazione incontrollata di popolazioni del terzo mondo (che hanno indici di fertilit&agrave; pi&ugrave; alti) nei paesi europei, ovvero del problema del meticciato che, soprattutto in Francia, sta raggiungendo proporzioni consistenti. Non solo la razza bianca subisce la competizione all'interno del suo stesso territorio, non solo essa non si rinnova a causa della bassa fertilit&agrave; (che ovunque &egrave; di due figli per donna) ma una parte delle donne in et&agrave; fertile propende per il meticciato. Quindi, oltre al fatto che le popolazioni straniere si riproducono tra di loro, le donne bianche fertili hanno meno figli e alcune di loro si offrono agli stranieri.</p>
<p>I bianchi, tranne poche eccezioni, sono l'unica popolazione che non si preoccupa del proprio futuro collettivo, che non possiede una coscienza razziale a causa del senso di colpa derivato, oltre che dalla mentalit&agrave; cristianiforme universalista, dalle conseguenze del Nazismo, che hanno provocato una paralisi mentale e la creazione di una cattiva coscienza collettiva.</p>
<p>Alla fine, questa grave situazione risulter&agrave;, dovesse continuare, in un silenzioso e graduale genocidio dei bianchi in Europa, ovvero nella loro stessa culla, che sar&agrave; presto abitata in massima parte da forestieri, meticci e una sempre crescente minoranza di bianchi. Questo &egrave; il destino che attende la Francia e che viene confermato ogni giorno semplicemente mettendosi a guardare la composizione dei bambini che escono da scuola alla fine delle lezioni.</p>
<p>Quando un popolo trasforma il suo patrimonio genetico fino a questo punto, cessa di essere ci&ograve; che &egrave;.<br>Se non interverranno inversioni di tendenza, gli abitanti dell'Europa alla fine del ventunesimo secolo non sanno pi&ugrave; persone di origine europea e, di conseguenza, la civilt&agrave; europea non esister&agrave; pi&ugrave;. L'Europa stessa non esister&agrave; pi&ugrave; come entit&agrave; demografica ma solo come espressione geografica. Sar&agrave; semplicemente un'appendice dell'Africa, senza una propria coscienza etnica (al contrario della maggior parte dei popoli del mondo). Gli europei occidentali considerano questo cataclisma con una sorprendente indifferenza da morti viventi, nonostante gli indicatori demografici puntino a questo tipo di futuro e siano realmente terrificanti.</p>
<p>Per condizionare le menti delle donne bianche &egrave; stato creato un modello ideologico assai subdolo, che si basa sulla supposta maggior virilit&agrave; dei maschi Africani e Nord Africani, uno stereotipo assai diffuso e da molto tempo nella nostra societ&agrave;. Vi sono infatti in proporzione pochissimi casi di relazioni tra donne bianche europee e uomini dell'Estremo Oriente. Un altro elemento preoccupante &egrave; l'emasculazione dei maschi europei, che appaiono incapaci di difendere le loro donne. Questo fenomeno etologico &egrave; assai inquietante. Quando i maschi di un gruppo - la legge vale per tutti i vertebrati maggiori - non sono pi&ugrave; in grado di offrire forza, virilit&agrave; o dominanza, le femmine si rivolgono ai maschi dell'altro gruppo.<br>Sovente le ragazze bianche dei quartieri operai cercano protezione prendendosi un compagno straniero e ci&ograve; perch&eacute; in questo modo si guadagneranno la protezione dei correligionari di lui, evitando cos&igrave; molestie. Nei quartieri borghesi assistiamo invece ad un altro fenomeno: la provocazione snob. Le ragazze sfidano il perbenismo delle proprie famiglie accompagnandosi a ragazzi neri o islamici o comunque di colore diverso, dimostrando cos&igrave;, attraverso un certo conformismo, che sono antirazziste e che sono al passo con i tempi.</p>
<p>Potrebbe sembrare contraddittorio per l'uomo di colore andare orgoglioso di una donna bianca e dell'avere dei figli da lei. In primo luogo, si tratta del segnale della conquista di una donna bianca al fine di umiliarne l'uomo. La cattura della femmina &egrave; un fenomeno etologico assai antico per il quale la storia offre molti esempi e le cui radici derivano dal mondo animale. Farsi vedere accanto a una donna bianca &egrave; sia motivo di orgoglio che di riscossa. Allo stesso tempo, in Africa e in Medio Oriente, gli uomini delle classi pi&ugrave; altre ambiscono a "schiarirsi" prendendosi una moglie europea, come nel caso di diversi monarchi africani e arabi e, parimenti, le donne africane e delle Antille desiderano sposare un europeo, non solo per acquisire prestigio ma per avere figli meno colorati.<br>Ci&ograve; che muove questi due casi in apparente contraddizione &egrave; un complesso di inferiorit&agrave;-superiorit&agrave; schizoide. Umiliare il Bianco dominante prendendone una femmina ma allo stesso tempo "sbiancare" i propri discendenti, accettando implicitamente un sentimento di inferiorit&agrave; razziale. Distruggere la razza bianca sbiancando s&eacute; stessi, una contraddizione insormontabile.</p>
<p>Un'eccezione a questa tendenza &egrave; rappresentata da Tribu Ka, un gruppo suprematista nero in Francia, estremista e violentemente anti-sionista guidato da K&eacute;mi S&eacute;ba, che prende ispirazione dai movimenti afroamericani radicali, rifiuta il meticciato con i bianchi e combatte i matrimoni misti.</p>
<p>L'imperativo del meticciato (possibilmente con una donna bianca) si fonda naturalmente su un'ideologia egualitaria antirazzista. Allo stesso tempo, l'attrazione nei confronti di neri, arabi o uomini di colore in genere &egrave; basata su un'immaginario assai ambiguo. Se da un lato questi uomini "esotici" vengono considerati super virili ed eccezionalmente dotati sessualmente, l'immagine che viene di loro offerta sui media e nell'industria pornografica &egrave; pi&ugrave; vicina al concetto di forza animale. Non pi&ugrave; Tarzan ma King Kong. Muscoloso, atletico, violento, con un pene e muscoli inversamente proporzionali alle capacit&agrave; mentali. In breve, l'immagine dell'amante di colore &egrave; animalesca. I neri e gli arabi sono implicitamente e subdolamente ridotti allo status di bestie umane. Questa osservazione contraddice l'agenda antirazzista che &egrave; il fulcro dell'ideologia dominante: un inconscio razzismo come fondamento dell'antirazzismo.</p>
<p>Naturalmente questa convinzione nelle super capacit&agrave; fisiche e sessuali dei neri e degli arabi non &egrave; che un mito, alimentato da una gigantesca macchina della propaganda mediatica, di fronte alla quale la donna bianca ci si aspetta debba soccombere.</p>
<p>L'immigrazione di massa e il meticciato con le donne europee porter&agrave; gradualmente ad un caos etnico i cui svantaggi sono duplici. Esso risulter&agrave; in primo luogo nella creazione di una societ&agrave; frantumata in comunit&agrave; reciprocamente ostili soggette alla legge secondo la quale il multietnico equivale a multirazzismo e, secondariamente, nella presenza di una popolazione meticciata in perenne conflitto interiore, particolarmente insostenibile, tra le due identit&agrave; che la compongono. Tale societ&agrave; &egrave; difficile da governare a causa della sua eterogeneit&agrave; e, come dice Aristotele, inadatta alla democrazia o alla pace sociale, sempre incline alla violenza e costantemente minacciata dal dispotismo.</p>
<p>Ecco perch&eacute; il credo ideologico della Francia repubblicana (come degli altri paesi dell'Europa) di una "Francia multicolore che pu&ograve; funzionare attraverso l'integrazione" (come se fosse possibile cristallizzare un insieme caotico e biologicamente eterogeneo in una societ&agrave; omogenea) non &egrave; solo un esempio di pensiero magico ma una delle pi&ugrave; stupide utopie, per celebrare la quale il termine feticcio "diversit&agrave;" &egrave; ripetuto come un mantra.</p>
<p>Se ci&ograve; non bastasse, guardiamo alle aree geografiche dove sono concentrate popolazioni etnicamente mescolate: il Nord Africa, il Medio Oriente, l'America Latina, le Antille. Perfino l'Africa nera, dove le frontiere coloniali costrinsero alla coabitazione gruppi etnicamente inconciliabili, ha conosciuto gli stessi problemi. Instabilit&agrave; e violenza, il frutto del caos etnico, sono in ogni caso cronici. Il potere centrale &egrave; ovunque corrotto e iper-autoritario. E' questo ci&ograve; che attende la Francia?</p>
<p>E' opportuno, a questo punto, confutare un argomento controfattuale propagandato dell'ideologia dominante, e cio&egrave; che la Francia sia sempre stata etnicamente mista a causa delle varie ondate migratorie che la riguardarono nel corso dei secoli. Ovviamente, l'attuale immigrazione e meticciato saranno benefici perch&eacute; creeranno diversit&agrave;. Qui per&ograve; si fa confusione tra diversit&agrave; e caos, tra eterogeneit&agrave; con vicinanza e mescolamento di massa casuale tra differenti tipi biologici e culture. <br>Ora, occorre notare quattro fattori: 1) Anticamente, sia le ondate migratorie e di invasione germanica nella Gallia e la colonizzazione romana coinvolsero popolazioni assai simili; le incursioni musulmane e l'occupazione in Provenza e Linguadoca nell'ottavo secolo A.C. riguardarono numeri limitati di invasori, gran parte dei quali fu respinto; 2) Il grosso dell'immigrazione in Francia nel diciannovesimo secolo proveniva dall'Europa (Italia, Belgio, la penisola iberica, l'Europa centrale e dell'Est, i Balcani), ovvero era rappresentata da popolazioni che appartenevano culturalmente, etnicamente e biologicamente allo stesso ceppo "Albo-Europeo", come lo definisce Senghor. Senza contare che si trattava di gruppi numericamente piccoli che era possibile assimilare: 3) L'attuale migrazione e il meticciato che ne deriva sono di un'entit&agrave; mai vista prima nella storia e coinvolge popolazioni extra-europee, il che cambia tutto; 4) Il melting-pot etnico &egrave; benefico solo se coinvolge gruppi etnici appartenenti alla stressa grande famiglia antropologica. <br>In altre parole, con questo tipo di mescolanza, la popolazione che ne sar&agrave; il risultato non sar&agrave; pi&ugrave; in nessun modo un popolo ma una massa eterogenea ingovernabile inadatta a qualunque forma di sviluppo civile e suscettibile alla violenza endemica e ad ogni sorta di patologie psicologiche. E' una catastrofe che ci attende e che il Giappone, l'India e la Cina sono stati perfettamente in grado di evitare.</p>
<p>Abbiamo l'esempio degli Stati Uniti, che sarebbero in teoria un melting pot, il che &egrave; falso, in quanto il melting pot ha riguardato solo gli immigrati di origine europea, la cui sinergia fu l'origine della forza di quella nazione. Il contributo di neri, asiatici e latinoamericani non fu decisivo. Inoltre, l'avanzamento della societ&agrave; multirazziale negli Stati Uniti si sta dimostrando, pi&ugrave; di ogni altra cosa, un handicap per il paese guida del mondo, come descritto da Jared Taylor.</p>
<p>Guillaume Faye</p><p>URL del Link: <a href="https://ilblogdilameduck.blogspot.it/2016/10/guillaume-faye-limperativo-del.html">https://ilblogdilameduck.blogspot.it/2016/10/guillaume-faye-limperativo-del.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 22 Jun 2016 09:26:31 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[A Berlino spunta un'arena con le tigri per "mangiare" i rifugiati]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quattro tigri sistemate in un&rsquo;arena davanti al teatro Gorki, nel centro di Berlino, sono pronte per &ldquo;mangiare&rdquo; i rifugiati arrivati in Germania dalla Siria. </p>
<p><img src="https://cdn5.img.sputniknews.com/images/104152/50/1041525026.jpg" alt="tigri mangia rifugiati" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p><br><br>L&rsquo;iniziativa si chiama &ldquo;<strong>Mangia i rifugiati &ndash; sofferenza e gioco</strong>&rdquo;, ed &egrave; nata dall'idea di un collettivo di artisti berlinese, Center for Political Beauty, che ha <span style="text-decoration: underline;">deciso di protestare in questo modo contro le politiche messe in campo dalla Germania e dall&rsquo;Europa per affrontare la crisi dei rifugiati</span>.<br><br><span style="text-decoration: underline;">La protesta</span><br><br>Il gruppo ha lanciato una campagna di crowdfunding per raccogliere gli 80 mila euro necessari a pagare le spese dello &ldquo;Joachim I&rdquo;, un volo charter che partir&agrave; il 28 luglio da Izmir, in Turchia, con a bordo 100 rifugiati siriani diretti a Berlino.</p>
<p>L&rsquo;attuale legge tedesca per&ograve;, non consente alle compagnie aeree di trasportare sul territorio tedesco cittadini extraeuropei, sprovvisti del visto d&rsquo;ingresso nel Paese. Per questo gli attivisti hanno chiesto al Bundestag di intervenire entro il 24 giugno prossimo per emendare la legge vigente e consentire ai rifugiati di arrivare in Germania con voli charter per evitare le morti in mare o i lunghi viaggi a piedi attraverso l&rsquo;Europa e per strappare i profughi dal business dei trafficanti di uomini che chiedono loro cifre esorbitanti per viaggiare attraverso itinerari pericolosissimi. &ldquo;Perch&eacute; i rifugiati non prendono l&rsquo;aereo?&rdquo;, chiede quindi alla sua mamma la bambina ritratta nell&rsquo;enorme poster che campeggia sopra l&rsquo;arena con le tigri collocata lungo la Unter den Linden, nel centro di Berlino.<br><br>Gi&agrave; due rifugiati pronti a farsi &ldquo;sbranare&rdquo; nell&rsquo;arena<br><br>La Merkel e i leader europei diventano quindi, per gli attivisti, gli imperatori dell'"Impero Europeo": in qualsiasi momento possono sollevare il pollice ed intervenire per cambiare le sorti dei rifugiati che hanno deciso di farsi sbranare vivi per protesta, il prossimo 28 giugno, dalle quattro tigri, messe a disposizione del collettivo da un privato residente nel sud della Germania. Per spingere il Bundestag ad intervenire, infatti, gli artisti hanno lanciato un appello a tutti quei profughi che vogliono ricongiungersi con i propri familiari rimasti in Siria e che sono disperati al punto tale da offrirsi volontari per entrare nell&rsquo;arena con le tigri e i centurioni, vestiti con le uniformi dell&rsquo;antica Roma e gli stemmi dell&rsquo;Unione Europea. E, secondo gli attivisti, ci sarebbero gi&agrave; due volontari pronti ad entrare nella gabbia e ad affrontare le tigri sotto il ritratto del presidente tedesco Joachim Gauck, posizionato sullo sfondo, se il prossimo 28 giugno i singolari passeggeri dello &ldquo;Joachim I&rdquo; venissero bloccati. E il ritratto non &egrave; sistemato a caso. Il presidente tedesco, infatti, &egrave; colui al quale spetta l&rsquo;ultima parola sulla modifica della legge contestata dagli attivisti.<br><br></p>
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<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://goo.gl/jehkxs">https://goo.gl/jehkxs</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/41562/patrioti-svedesi-unitevi-a-noi-dobbiamo-liberare-leuropa</guid>
	<pubDate>Wed, 03 Feb 2016 10:14:44 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/41562/patrioti-svedesi-unitevi-a-noi-dobbiamo-liberare-leuropa</link>
	<title><![CDATA[Patrioti svedesi: “unitevi a noi, dobbiamo liberare l’Europa”]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Potrebbe sembrare forse un po' esagerato, ma questo appello della Destra svedese toccher&agrave; pi&ugrave; di un cuore degli Europei di qualsiasi colore politico.</p>
<p>Quella che segue &egrave; la dichiarazione (quasi un giuramento) dei 200 patrioti svedesi che ieri sera hanno dato assalito gli spacciatori e molestatori stranieri che occupano la stazione centrale di Stoccolma:&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.riscattonazionale.it/wp-content/uploads/2016/01/patrioti-olandesi-600x264.jpg" alt="Nazionalisti Svedesi chiamata alle armi" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Quanto &egrave; Troppo, &egrave; troppo.<br>Che la Svezia non sia pi&ugrave; quella di una volta, dovrebbero averlo capito tutti. Praticamente ogni giorno, ci svegliamo e ci sono nuovi omicidi, rapine, stupri e altri abusi. Siamo stati costretti a subire innumerevoli crimini di questo tipo in cui gli autori spesso sfuggono alla punizione da sostenendo di avere meno di 15 anni.<br>In tutto il paese, escono rivelazioni su come la polizia non ha pi&ugrave; la capacit&agrave; di prevenire e indagare i crimini che colpiscono il popolo svedese. In alcuni casi, come ad esempio il recente omicidio di una ragazza, dipendente di un centro rifugiati per i cosiddetti &ldquo;bambini rifugiati non accompagnati&rdquo; a M&ouml;lndal, il nostro capo nazionale della polizia arriva a mostrare una maggiore simpatia per il carnefice che per la vittima.<br>Questo tipo di comportamento irrispettoso ora &egrave; cos&igrave; profondamente radicato nei nostri politici senza spina dorsale, nel nostro sistema giudiziario, ed nei nostri media bugiardi, che nulla ci sorprende pi&ugrave;. Ma ci rifiutiamo di accettare i ripetuti attacchi e le vessazioni alle donne svedesi. Ci rifiutiamo di accettare la distruzione della nostra societ&agrave;, una volta al sicuro.<br>Quando i nostri leader politici e la polizia mostrano una maggiore simpatia per gli assassini che per le loro vittime, non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; alcuna scusa per lasciare che questo accada senza protestare. Quando le strade svedesi non sono pi&ugrave; al sicuro per gli svedesi ordinari, &egrave; il nostro dovere risolvere i problemi.<br>Pertanto, oggi, 200 svedesi si sono riuniti per stare in piedi contro i &ldquo;bambini di strada&rdquo; del Nord Africa che occupano la stazione ferroviaria centrale della capitale. La polizia ha chiaramente dimostrato di non avere i mezzi per impedire la loro furia, non abbiamo altra alternativa che punirli noi stessi.<br>Il sistema giudiziario non esiste e il contratto sociale &egrave; quindi rotto, &egrave; ora dovere di ogni uomo svedese difendere le nostre aree comuni contro la criminalit&agrave; importata.<br>Noi che qui riuniti oggi non siamo vostri politici, o vostri giornalisti, o vostri poliziotti. Noi siamo tuo padre, tuo fratello, tuo marito, il tuo collega, il tuo amico, e il prossimo. Gli uomini e le donne svedesi meritano sicurezza nella loro vita quotidiana, e pertanto invitiamo tutti a seguire le nostre orme, sia a Stoccolma che in altri luoghi in tutto il paese.&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.riscattonazionale.it/2016/01/31/patrioti-svedesi-chiamano-alle-armi-unitevi-dobbiamo-liberare-leuropa/">https://www.riscattonazionale.it/2016/01/31/patrioti-svedesi-chiamano-alle-armi-unitevi-dobbiamo-liberare-leuropa/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/41296/il-genocidio-dei-popoli-europei</guid>
	<pubDate>Mon, 11 Jan 2016 10:58:51 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/41296/il-genocidio-dei-popoli-europei</link>
	<title><![CDATA[Il genocidio dei popoli europei]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;">&nbsp;</p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;">Evidentemente la stercoraria fanghiglia di barbarie allogena con la quale da anni il sistema criminale sta insudiciando queste nostre meravigliose citt&aacute; sontuose di preclara, &ldquo;antica bellezza&rdquo; (D&rsquo;Annunzio) e sbocciate non dal nulla ma dal seme fecondo di eccelsa genialit&aacute; delle nostre encomiabili stirpi (e che pertanto dovrebbero accogliere ben altri &ldquo;ospiti&rdquo; che non questo indegno &ldquo;primitivume&rdquo; con il quale ormai siamo condannati a convivere) deve aver cominciato a spruzzare di laidume anche quei paesaggi di caramellosa iridescenza e diabetico ottimismo buonista nel quale vivono in allucinatoria e quasi lisergica beatitudine i paladini dell&rsquo;infezione immigratoria se<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline;">addirittura sull&rsquo;Huffington Post, ovvero un giornale non proprio nemico di quest&rsquo;immondizia di arrivi &eacute; sbocciato lo spiraglio di un editoriale che finalmente accenna a rompere dall&rsquo;interno l&rsquo;opprimente cappa dispotica dell&rsquo;assolutismo immigrazionista.</strong></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;">Ancora scossa infatti dalla selvaggia bestialit&aacute; degli intrusi &ldquo;migranti&rdquo; che ha contaminato l&rsquo;uscita da un anno deplorevole nel quale lo sventurato popolo tedesco &eacute; stato, bisogna riconoscerlo, la principale vittima della criminale politica di rimpiazzo etnico perpetrata dalle spregevoli consorterie che funestamente ci governano, Lucia Annunziata ha convocato gli Stati Generali delle donne europee per ragionare sulle funeste conseguenze dell&rsquo;aver aperto la porta a &ldquo;popolumi&rdquo; che, per quanto mi riguarda, sarebbe stato meglio lasciare il pi&uacute; possibile lontani dai prosperi verzieri delle nostre nazioni&hellip;<span>&nbsp;</span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline;">&ldquo;<span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; color: #333399;">noi donne europee, abbiamo bisogno di cominciare una discussione vera su quello che l&rsquo;immigrazione sta portando nei nostri paesi; sul disagio, e sulle vere e proprie minacce alla nostra incolumit&agrave; fisica che avvertiamo nelle strade, sui bus, nei quartieri delle nostre citt&agrave;</span></em>.&rdquo;.</p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;"><a rel="nofollow" href="https://www.imolaoggi.it/wp-content/uploads/2013/10/annunziata.jpg"><img src="https://www.imolaoggi.it/wp-content/uploads/2013/10/annunziata-150x150.jpg" alt="annunziata" width="150" height="150" style="margin: 5px 10px 0px 0px; padding: 2px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; float: left; border: 0px;"></a>Per&oacute; signora Annunziata, nonostante non possa che congratularmi per il coraggio che ha dimostrato nello scrivere un simile articolo pur sapendo sicuramente che viviamo sotto il giogo di un &ldquo;regime umanitario&rdquo; che non perdona certe passeggiate del pensiero fuori dai solchi dell&rsquo;ortodossia gi&aacute; tracciati dall&rsquo;aratro della tirannia, desidero soffermarmi sull&rsquo;inopportunit&aacute; di un titolo in &ldquo;ita&ntilde;ol&rdquo; ovvero di uno sgorbio mezzo italiano e mezzo spagnolo, non solo perch&eacute; &ldquo;non passeranno&rdquo; anche se ormai siamo piagati da un&rsquo;epidemia di idiozia che spinge gli italiani a imbastardire sempre di pi&uacute; la nostra pregiata lingua con degli inutili stranierismi non &eacute; sicuramente peggio di quel &ldquo;no pasaran&rdquo; che detto tra noi, quando indica un&rsquo;azione futura come in questo caso si deve scrivere con l&rsquo;accento perch&eacute; altrimenti assume il significato di un altro tempo e modo verbale (un errore veniale certo, ma facilmente evitabile gettando nella spazzatura quel vezzo balzano di usare le lingue altrui al posto della nostra che inoltre &eacute; bellissima come dimostra, rimanendo sempre nell&rsquo;ambito spagnolo, questa dichiarazione colma di ammirazione di Pedro Felipe Monlau &ldquo;Todos los pueblos de la tierra oyen con gusto el italiano&rdquo;&hellip; &ldquo;Tutti i popoli della terra ascoltano con piacere l&rsquo;italiano&rdquo;&hellip; meno il nostro a quanto sembra!) ma anche perch&eacute; &ldquo;non passeranno&rdquo; avrebbe evocato nei nostri cuori di<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline;">&ldquo;ancora&rdquo; italiani il ricordo glorioso del Piave ed ispirato quindi un nobile afflato di eroica gagliardia sommamente patriottica!</strong></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;"><span style="color: #000000; font-size: 16px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; float: none; background-color: #ffffff;">noltre, nonostante l&rsquo;invidiabile ottimismo espresso da quel &ldquo;non passeranno&rdquo;, purtroppo nel mondo reale &eacute; da tempo invece che<span>&nbsp;</span></span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; color: #000000; font-style: normal; text-align: start;">passano e ripassano sui corpi delle donne europee costrette a vivere sempre di pi&uacute; in una societ&aacute; ridotta a una giungla di barbari&hellip;</strong></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;">&nbsp;</p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 16px; vertical-align: baseline; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;">Il resto nel link dell'articolo (in alto)</p><p>URL del Link: <a href="https://www.imolaoggi.it/2016/01/10/il-genocidio-dei-popoli-europei-unica-vera-ragione-dello-stupro-quotidiano/">https://www.imolaoggi.it/2016/01/10/il-genocidio-dei-popoli-europei-unica-vera-ragione-dello-stupro-quotidiano/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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