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	<title><![CDATA[MSNI: Giuseppe Lasco Terna crescita economica e salvaguardia ambiente]]></title>
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	<pubDate>Tue, 06 Dec 2016 16:41:15 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Giuseppe Lasco Terna crescita economica e salvaguardia ambiente]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il Direttore della Divisione Corporate Affairs Giuseppe Lasco, nel dibattito sulle sette nuove regole per la sicurezza dell&rsquo;ambiente, moderato dalla giornalista&nbsp;Federica de Sanctis, definisce la nuova strategia aziendale di Terna: &ldquo;La nuova sfida che tutte le imprese dovranno affrontare nei prossimi anni sar&agrave; quella di trovare una sintesi tra la crescita economica e la salvaguardia dell&rsquo;ambiente. Questa &egrave; una scelta obbligata perch&eacute; rappresenta l&rsquo;opportunit&agrave; per poter essere competitivi a tutti i livelli, anche e soprattutto sotto l&rsquo;aspetto economico. La tutela dell&rsquo;ambiente e la promozione di uno sviluppo sostenibile sono parte integrante della strategia di Terna&rdquo;.</em></p>
<p>Nel dibattito, moderato dalla giornalista&nbsp;Federica de Sanctis&nbsp;(Sky TG24), si sono alternati rappresentanti dell&rsquo;azienda, leader nella trasmissione dell&rsquo;energia elettrica, e del mondo delle Istituzioni.</p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/12/Giuseppe-Lasco-Terna-crescita-economica%C2%A0e%C2%A0salvaguardia-dellambiente.jpg" alt="Giuseppe Lasco Terna crescita economica&nbsp;e&nbsp;salvaguardia dell'ambiente" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p>Il Presidente di Terna,&nbsp;Catia Bastioli, ha aperto il confronto ribadendo l&rsquo;esigenza di un &ldquo;cambio di paradigma&rdquo; &ndash; a livello mondiale &ndash; nelle strategie aziendali di produzione e consumo, di un nuovo modello culturale. La necessit&agrave; &egrave; quella di un cambiamento verso un&rsquo;economia circolare, attraverso la costruzione di ponti e la creazione di connessioni tra spetti fino ad oggi considerati separati o non compatibili, come la competitivit&agrave; aziendale e la salvaguardia dell&rsquo;ambiente. Il Presidente Bastioli ha quindi rilevato come da tale esigenza discendano nuove opportunit&agrave; di crescita nel contesto europeo, oltre che in quello nazionale, in cui Terna &ndash; da sempre sensibile all&rsquo;argomento &ndash; si prepara a giocare un ruolo da protagonista.</p>
<p>Questo lo scenario in cui si inserisce&nbsp;la nuova strategia aziendale &ldquo;Sicurezza integrata Ambiente e Lavoro&rdquo;, basata su regole in grado di integrare i processi di gestione ambientale e di sicurezza sul lavoro. Come indicato dal Dott.&nbsp;Giuseppe Lasco&nbsp;(Capo Divisione Corporate Affairs di Terna), dall&rsquo;individuazione dell&rsquo;Ambiente come nuova risorsa per l&rsquo;azienda, discendono tutte le &ldquo;regole&rdquo; che Terna intende seguire, tra le quali: la necessit&agrave; di&nbsp;creare una governance ambientale&nbsp;integrata tra Sicurezza sul Lavoro e Sicurezza ambientale, attraverso l&rsquo;individuazione di nuove figure cui affidare la gestione degli aspetti ambientali; la sensibilizzazione e la formazione del personale sulle tematiche di tutela dell&rsquo;ambiente, oltre che l&rsquo;integrazione nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aziendale degli aspetti legati all&rsquo;ambiente, cos&igrave; da garantire un&rsquo;ottimale attivit&agrave; di prevenzione. Altro focus su cui Terna vuole concentrare il suo impegno riguarda l&rsquo;aspetto della qualificazione ambientale nella gestione della filiera di fornitura, con l&rsquo;impegno a selezionare le imprese pi&ugrave; virtuose e rispettose dell&rsquo;ambiente, inserendo tra i requisiti necessari per l&rsquo;affidamento dei lavori, la certificazione ambientale.<br>L&rsquo;Amministratore Delegato di Terna,&nbsp;Matteo Del Fante, ha quindi ribadito che &ldquo;serve un nuovo patto tra tutti gli attori&rdquo;, individuando nello Sviluppo Infrastrutturale e nella Difesa dell&rsquo;Ambiente &ldquo;le due gambe della crescita industriale del Paese&rdquo;.</p>
<p>La giornata ha fornito ulteriori interessanti spunti di riflessione con il punto di vista delle Istituzioni.</p>
<p>In primis, il Ministro dell&rsquo;Ambiente&nbsp;Gian Luca Galletti&nbsp;ha lodato l&rsquo;iniziativa di Terna, spiegando che le regole che l&rsquo;azienda ha adottato, dimostrano come l&rsquo;azienda abbia compreso&nbsp;&rdquo;q<em>uanto il nodo sostenibilit&agrave; sia strategico nell&rsquo;attivit&agrave; produttiva e nell&rsquo;immagine che riesce a dare di s&eacute;, chi opera sul mercato e si confronta con l&rsquo;opinione pubblica</em>&ldquo;, aggiungendo poi che la classe imprenditoriale deve metabolizzare l&rsquo;idea che&nbsp;&rdquo;<em>essere sostenibili non solo &egrave; un dovere, ma anche un&rsquo;opportunit&agrave; di sviluppo</em>&ldquo;. Dato, questo, ribadito da un&rsquo;indagine dell&rsquo;Istituto Piepoli&nbsp;da cui &egrave; emerso che ben il 61% delle aziende intervistate giudica positivo per il proprio sviluppo un innalzamento degli standard ambientali da perseguire; dall&rsquo;altro, che il 76% delle imprese valuta come una grande opportunit&agrave; per lo sviluppo mettere l&rsquo;ambiente al centro dell&rsquo;economia.</p>
<p>L&rsquo;On.&nbsp;Piero Fassino&nbsp;(Presidente dell&rsquo;Associazione Nazionale Comuni Italiani &ndash; ANCI) ha focalizzato la sua riflessione sulla necessit&agrave; di un rilancio delle politiche di investimento/crescita, che siano per&ograve; accompagnate da una forte interlocuzione con i cittadini, al fine di superare la diffidenza che spesso accompagna le azioni di sviluppo e utilizzando le potenzialit&agrave; tecnologiche per innalzare al massimo i livelli di sicurezza.</p>
<p>Il Presidente di Legambiente,&nbsp;Vittorio Cogliati Dezza, ha segnalato, poi, la necessit&agrave; di definire e disegnare un orizzonte verso cui muoversi in campo ambientale, rilevando come sia responsabilit&agrave; del Governo &ndash; in prima istanza &ndash; fare delle scelte di politica ambientale per orientare gli investimenti delle aziende. Il Presidente Cogliati Dezza ha ricordato che&nbsp;&rdquo;<em>c&rsquo;&egrave; un&rsquo;effervescenza nel Paese, in materia ambientale, che per&ograve; spesso non arriva alla politica</em>&ldquo;&nbsp;ed ha auspicato la creazione di&nbsp;&rdquo;<em>tavoli di lavoro concreti</em>&ldquo;.</p>
<p>Sulla richiesta di concretezza &egrave; intervenuta poi l&rsquo;On. Simona Bonaf&egrave; (Membro della Commissione ENVI del Parlamento Europeo) che ha relazionato sulle molte attivit&agrave; messe in campo dalla Commissione. L&rsquo;On. Bonaf&egrave; ha rilevato come, oggi, crescita e sostenibilit&agrave; non vadano di pari passo e la sfida da vincere &egrave; pi&ugrave; che mai culturale e politica. Due i punti su cui concentrare le risorse: un utilizzo pi&ugrave; efficiente delle materie prime e la riduzione della dipendenza energetica del Paese, oltre ad una parallela riduzione dei costi. L&rsquo;On. Bonaf&egrave; ha infine ribadito che &ldquo;l&rsquo;unica via d&rsquo;uscita &egrave; imparare a collaborare tra europei&rdquo; e che in questa prospettiva si stanno orientando le attivit&agrave; della Commissione.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.insic.it/Tutela-ambientale/Notizie/Terna-sette-nuove-regole-per-la-sicurezza-dell-ambiente/1232a8f0-b6ed-4d41-b459-8a6f851a7bd3" target="_blank">Quotidiano OnLine per i Professionisti della Sicurezza</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2hdHTYn">https://bit.ly/2hdHTYn</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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