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	<title><![CDATA[MSNI: Discussioni]]></title>
	<link>https://www.msni.it/discussion/owner/46</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
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	<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 10:45:04 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/235</link>
	<title><![CDATA[2504 steps to close your Facebook account]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Leggete questo &egrave; utile ;)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>https://www.facebook-reloaded.com/storia-e-curiosita/passi-falsi-e-controversie-legali-i/</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/46203</guid>
	<pubDate>Tue, 02 May 2017 08:38:19 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/46203</link>
	<title><![CDATA[Come rimuovere i TAG dalle foto di Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Vi sar&agrave; certamente capitato di essere taggati in foto in cui non ve ne p&ograve; freg&agrave; de meno.<br><span style="font-size: 12.8px;">E a questo punto vi trovate i vostri album pieni di foto insulse con cani, gatti e babbi natale.</span></p>
<p>La procedura per rimuovere i TAG dalle foto, &egrave; abbastanza semplice e viene fornita direttamente da Facebook.</p>
<p><strong>Ecco la procedura per rimuovere i TAG</strong></p>
<hr>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Per rimuovere un tag da una foto:</span></p>
<ol>
<li>Tocca la foto per espanderla.</li>
<li>Tieni premuto il dito sulla foto per 1-2 secondi.</li>
<li>Tocca Segnala foto.</li>
<li>Tocca Voglio rimuovere il mio tag &gt; Continua.</li>
<li>Scegli di rimuovere il tag o chiedi alla persona che ha condiviso la foto di rimuoverlo.</li>
</ol>
<p><img src="https://www.nigiara.it/data/nigiara/come-rimuovere-tag-su-facebook-da-post-conferma.gif" alt="rimuovere tag dalle foto di facebook" width="650" style="border: 0px;"></p>
<p>La stessa procedura vale anche per i filmati video.</p>
<p>I tag rimossi non saranno pi&ugrave; presenti sul post o sulla foto, ma il contenuto continuer&agrave; a essere visibili al pubblico con cui &egrave; stato condiviso. Le persone potrebbero visualizzare il post o la foto altrove, ad esempio nella sezione Notizie o nei risultati delle ricerche.</p>
<p><strong>Per rimuovere il contenuto da Facebook, chiedi alla persona che lo ha pubblicato di rimuoverlo.</strong></p>
<p><strong><br></strong></p>
<p><strong>E' tutto</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/45915</guid>
	<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 20:13:14 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/45915</link>
	<title><![CDATA[Come ritirare una richiesta di amicizia su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Hai mandato una richiesta di amicizia ad un/una tua ex o ad un ex collega ed hai cambiato idea ?</p>
<p>Oppure ti sei accorto/a che le richieste di amicizia su Facebook si sono accumulate &nbsp;nell'archivio e vorresti eliminarle definitivamente, nel modo pi&ugrave; rapido possibile?</p>
<p><strong>Ecco come fare</strong></p>
<p><img src="https://trucchifacebook.com/wp-content/uploads/2014/09/annulla-richiesta-amicizia-750x315.png" alt="cancellare richiesta di amicizia" width="600" style="border: 0px;"></p>
<p>Per <strong>annullare</strong> una richiesta di amicizia che hai inviato a qualcuno devi seguire questo procedimento:</p>
<ul>
<li>Clicca su nella <strong>parte superiore</strong> di qualsiasi pagina di Facebook.</li>
<li>Clicca su <strong>Trova</strong> amici.</li>
<li>Clicca su <strong>Visualizza</strong> le richieste inviate.</li>
<li>Posiziona il cursore su Richiesta di amicizia inviata accanto alla richiesta che desideri annullare e seleziona <strong>Annulla richiesta</strong>.</li>
<li></li>
</ul>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/9622</guid>
	<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 10:41:48 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/9622</link>
	<title><![CDATA[Il potere nascosto del “mi piace”]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Piccoli gesti volontari &ndash; come cliccare sul bottone &ldquo;like&rdquo; di Facebook &ndash; possono cambiare radicalmente l&rsquo;opinione delle persone, trasformando incertezze o tiepide approvazioni in credo indissolubili. L'esperimento del New Yorker </strong></p>
<p><img src="https://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSAHWm_r0sEMysqt4MB-DX8GCinjXdvjOFmOMSlwgTnRzpEsRBc" alt="image" style="border: 0px; border: 0px; "><br>Un trucco per guadagnare influenza e popolarit&agrave; &egrave; fare in modo che qualcuno metta &ldquo; mi piace&rdquo; alla tua pagina Facebook. Lo sanno i candidati presidenziali come Barack Obama, i grandi brand, le riviste letterarie o i gruppi musicali, che riservano alcuni dei loro contenuti online ai fan delle loro pagine sul popolare social network. Questo perch&eacute;, come gli psicologi hanno scoperto da tempo, <strong>piccoli gesti volontari</strong> &ndash; come cliccare sull&rsquo;icona &ldquo;mi piace&rdquo; &ndash; <strong>possono cambiare radicalmente l&rsquo; opinione</strong> delle persone, trasformando incertezze o tiepide approvazioni in credo indissolubili.</p>
<p>Si chiama <strong>razionalizzazione</strong> o, in gergo accademico, <strong>dissonanza cognitiva</strong>, ed &egrave; una delle forze cognitive pi&ugrave; potenti e conosciute, portata alla ribalta da Leon Festinger alla fine degli anni &rsquo;50. All&rsquo;epoca il ricercatore mostr&ograve;, con un piccolo esperimento, quanto fosse facile <strong>manipolare la mente</strong> degli studenti e fargli apprezzare un gioco noiosissimo. Dopo un&rsquo;estenuante ora di attivit&agrave;, infatti, Festinger offr&igrave; a met&agrave; degli studenti un dollaro per mentire a un altro studente spacciando il gioco per divertentissimo; all&rsquo;altra met&agrave; offr&igrave; invece 20 dollari per fare la stessa cosa. Dopo diversi giorni chiese agli stessi studenti cosa pensassero alla fine del gioco: chi aveva ricevuto un dollaro era pi&ugrave; propenso a dare comunque un giudizio positivo rispetto agli altri. Quelli che avevano ricevuto 20 dollari, infatti, avevano facilmente razionalizzato il fatto che la loro menzogna fosse dovuta a un motivo prettamente economico. Gli altri, invece, avevano bisogno di convincersi che a loro il gioco fosse piaciuto davvero, pur di non ammettere che la loro integrit&agrave; potesse essere venduta per un misero verdone.</p>
<p><strong>Questo principio viene applicato anche su Facebook</strong>, come mostra una piccola trappola realizzata dalla rivista The New Yorker. Il giornale ha imposto come condizione per leggere l&rsquo;ultimo racconto di Jonathan Franzen quella di diventare fan della pagina della rivista. A questo punto, tutti i lettori che avevano accettato il compromesso, e che quindi avevano visto comparire la loro scelta sul wall di tutti i loro amici, hanno avuto bisogno di razionalizzare la loro azione. Di conseguenza molti sono diventati grandi sostenitori della rivista, autoconvincendosi che quel contenuto fosse veramente meritevole di essere conosciuto e condiviso dai loro amici. Si sono quindi trasformati nel tipo di fan di cui un marchio o un politico ha pi&ugrave; bisogno: utenti molto attivi, che diffondono informazioni, creano video virali e reclutano sempre nuovi &ldquo;amici&rdquo;.</p>
<p>Questi trucchi per&ograve; sono vincenti anche grazie a un altro complice: la pigrizia. &Egrave; cognitivamente pi&ugrave; semplice attribuire un credito maggiore a qualcuno che sembra influente piuttosto che pensare a quello che dice. Per esempio, le persone bene informate e gli ascoltatori attenti non si lasciano ingannare quando una celebrit&agrave; accorda la propria approvazione a un candidato.</p>
<p>Questo &egrave; il contrario di quanto accade con la stragrande maggioranza degli elettori, cio&egrave; cittadini moderatamente informati, interessati abbastanza da volere informazioni, ma sufficientemente pigri da non volere dettagli approfonditi su cui ragionare. Quindi se noi mettiamo &ldquo;mi piace&rdquo; alla pagina di un candidato, <span style="text-decoration: underline; ">la mente pigra dei nostri amici registrer&agrave; la nostra approvazione e la user&agrave; come filtro per guardare il mondo</span>. <strong>E noi faremo esattamente lo stesso con quello che loro faranno apparire sul nostro wall, in un meccanismo senza fine dove alla fine nessuno sceglier&agrave; mai una cosa di cui &egrave; veramente convinto. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte wired.it</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/15683</guid>
	<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 10:18:21 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/15683</link>
	<title><![CDATA[Facebook usera' le vostre foto - in INSERZIONI DI TERZI]]></title>
	<description><![CDATA[<h6><span>ATTENZIONE: da venerd&igrave; Facebook inizier&agrave; a usare le vostre foto in avvisi che appariranno nei profili dei vostri contatti. </span></h6>
<h6><span><img src="https://cache.gawkerassets.com/assets/images/4/2010/05/ban_facebook.png" width="300" style="border: 0; border: 0px;" alt="image"></span></h6>
<h6><span><br></span></h6>
<h6><span>&Eacute; legale ed &eacute; menzionato nella pagina di creazione dell'account. Per bloccarlo devi: entrare in :<br>- Account; <br>- Impostazioni Account; <br>- cliccare su Inserzioni di Facebook, <br>- alla voce "INSERZIONI DI TERZI", scegliere "NESSUNO" nei men&uacute; e salvare la configurazione. </span></h6>
<h6><span>COPIA NEL TUO STATO E DIFFONDI (by ConnectU)<br></span></h6>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/10995</guid>
	<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 19:58:17 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/10995</link>
	<title><![CDATA[Nuova trappola - Suggerisci agli amici le foto in cui ci sono io]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Facebook ha modificato le impostazioni delle foto, per rimetterle a posto ... <img src="https://cache.gawkerassets.com/assets/images/4/2010/05/ban_facebook.png" width="400" alt="image" style="border: 0px; "> <br>Cliccare  su Account in alto a destra, poi su <strong>Impostazioni privacy</strong> e quindi su <strong> Personalizza impostazioni</strong>. <br>Ancora non &egrave; finita, bisogna trovare<strong> </strong> <strong> Suggerisci agli amici le foto in cui ci sono io </strong>e andare su <strong>Modifica </strong>le  impostazioni e finalmente spuntare la casella <strong>No</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/9557</guid>
	<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 15:56:02 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/9557</link>
	<title><![CDATA[Facebook utilizza i vostri dati - è ufficiale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://cdn.blogosfere.it/faceblog/images/come-nascondere-lista-amici-su-facebook-anteprima-600x430-990506.jpg" width="450" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><span>Da venerdi 15.04.2011 Facebook inizier&aacute; a usare le vostre foto in avvisi che appariranno nei profili dei vostri contatti.</span></p>
<p><span> &Eacute; purtroppo legale in quanto&nbsp; &eacute; menzionato nella pagina di creazione dell'account. </span></p>
<p><span>Per <strong>bloccarlo </strong>devi: entrare in Account; Impostazioni Account; <br>cliccare su Inserzioni di Facebook,alla voce "<strong>INSERZIONI DI TERZI</strong>", scegliere "<strong>nessuno</strong>" nei men&uacute; e <span style="text-decoration: underline;">salvare la configurazione</span>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fatelo girare !!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/8938</guid>
	<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 10:05:25 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/8938</link>
	<title><![CDATA[Facebook: chiede amicizia, accoltellato]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSFnTXt_opXXDFAPL43GzRAtH6NeZwkr2y4E2xn3zexi0AhbJ0W" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Aveva chiesto a una ragazza l'amicizia su Facebook e per questo un dominicano di 26 anni, ad Acicatena (Ct), e' stato ferito al braccio sinistro con un coltello dal fidanzato della giovane, Simone Giorgio Consoli, 21 anni, che e' stato arrestato dalla polizia per lesioni aggravate, minacce e porto abusivo di coltello. Il ferimento e' avvenuto la notte scorsa in un bar di Acicatena. Gli agenti sono intervenuti dopo che la vittima si e' presentata nel pronto soccorso dell'ospedale.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/8836</guid>
	<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 09:42:08 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/8836</link>
	<title><![CDATA[La bambina di nome Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT-M4rjhHeM1elNcX6CJUIY0v7ZyXeSdF7PXafOCeEf4ySIh9cn" width="240" height="210" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Il 18 febbraio in Egitto e' nata Facebook, una bambina che nel nome porta la gratitudine che i suoi genitori hanno per il ruolo che il social network ha avuto nella rivolta culminata l'11 febbraio con le dimissioni del presidente Hosni Mubarak...</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/8281</guid>
	<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 10:58:25 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/8281</link>
	<title><![CDATA[Facebook chiude il 15 marzo 2011 ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://blogs.villagevoice.com/forkintheroad/closed-sign.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>C'&egrave; una ridicola diceria che ha fatto il giro di Internet, nei primi giorni di questo nuovo anno, diceria che asserisce che Facebook debba chiudere il prossimo <strong>15 marzo</strong> perch&eacute; il suo CEO <strong>Mark Zuckerberg</strong> "<em>vuole indietro la sua vecchia vita, e vorrebbe porre fine a tutta questa follia legata a Facebook</em>."<br><br>Dopo alcune ricerche sul web abbiamo la conferma ufficiale da <strong>Larry Yu</strong>, "<em>Facebook Director of Corporate Communications</em>" che la notizia &egrave; completamente falsa. In un intervista su siti americani, in merito alla probabile chiusura di Facebook il prossimo 15 marzo, ha risposto: "<em>La risposta &egrave; no, quindi per favore, aiutateci a porre fine a questa stupidit&agrave;. Non esiste alcuna voce nemmeno di corridoiio, in merito ad una possibile chiusura, e al contraio c'&egrave; molto da fare, quindi ci limiteremo a darci di olio di gomito, come sempre.</em> "<br><br>Pensiamo a questo per un secondo. Facebook avrebbe deciso di chiudere l'azienda, pochi giorni dopo aver annunciato un giro di <strong>finanziamenti</strong>, costituito da <strong>450 milioni dollari</strong> da parte di Goldman Sachs e di 50 milioni di Dollari da parte di un imprenditore russo di <em>Digital Sky Technologies</em>, solo questo con una valutazione di 50 miliardi di $ ?<br><br>La notizia era apparsa su di un sito di cui ci rifiutiamo di mettere il collegamento, conosciuto perlopi&ugrave; per i suoi rapporti riguardanti imminenti attacchi di astronavi aliene e notizie false su possibili gravidanze di Michelle Obama.<br><br>Per&ograve; un dubbio rimane, com'&egrave; possibile che una bufala cos&igrave; assurda riesca a trascinare con se' tanta gente ??</p>
<p>Mistero della fede</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/7466</guid>
	<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 10:05:30 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/7466</link>
	<title><![CDATA[Adidas Facebook: ecco la scarpa personalizzata]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Facebook &egrave; ovunque, tutti parlano di Facebook, niente &egrave; pi&ugrave; potente di Facebook: un giorno ci ritroveremo Facebook anche nelle scarpe, e forse quel giorno &egrave; vicino.</p>
<p>In realt&agrave; la scarpa mostrata nell'immagine &egrave; solo un prototipo disegnato da Gerry McKay, nell'ambito di un progetto per celebrare il trentacinquesimo anniversario della Adidas, e non &egrave; ancora in produzione.</p>
<p><img src="https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/600x315/aa/9c/9b/aa9c9bccb232355d4881f966dc8c8097.jpg" alt="Adidas Twitter Superstars by Gerry McKay" width="550" height="315" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br>Su questa speciale Adidas Superstars, sono presenti il logo di Facebook, i colori che lo caratterizzano, il logo Adidas e due frasi all'interno della scarpa che recitano pi&ugrave; o meno cos&igrave;: &ldquo;Facebook &egrave; uno strumento sociale che ti connette con chi ti sta intorno&rdquo; e &ldquo;Rendiamo il mondo aperto e interconnesso&rdquo;, per ribadire la filosofia che ha reso grande il social network.</p>
<p>Che poi questa sia la vera filosofia, &egrave; tutto da dimostrare, di certo questi sono gli aspetti che attirano maggiormente gli utenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dove andremo a finire</strong> ?</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/6780</guid>
	<pubDate>Sat, 13 Nov 2010 13:18:43 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/6780</link>
	<title><![CDATA[Facebook lancia la sua email e lancia apertamente la sfida a Google]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="https://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2009/01/facebook.png" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;">Il faccia a faccia fra Facebook e Google si fa sempre pi&ugrave; duro. Con una mossa che arriva abbastanza inaspettatamente, Facebook ha deciso che da luned&igrave; gli utenti registrati al suo portale che per inciso superano quota 500.000.000, potranno avere la loro mail con suffisso <em>@facebook.com</em>. Tutto qui? Purtroppo no. Microsoft ha firmato un accordo con il gigante di Palo Alto, dove si impegna ad interfacciare la sua suite Office Live alla mail che Facebook regaler&agrave; ai suoi utenti (<em>o utonti?</em>), questo significa che chiunque utilizzer&agrave; l'indirizzo di posta elettronica del social network, avr&agrave; una perfetta integrazione con la suite da ufficio pi&ugrave; famosa del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo &egrave; un attacco frontale a Google, andando ad offrire un servizio e-mail e di gestione professionale degli allegati, esattamente come fa il leader dei motori di ricerca con la sua Gmail e la suite da ufficio incorporata in essa.</p>
<p style="text-align: justify;">E' ovvio (e voglio ben sperare), che molti utenti, non eseguiranno immediatamente una migrazione verso la nuova posta elettronica, ma sicuramente molti la utilizzeranno e calcolando che gli iscritti raggiungono quota mezzo miliardo e purtroppo il trend &egrave; in continua crescita, le cifre giocano a favore del social network.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente il leader incontrastato della posta elettronica secondo le ultime stime di mercato &egrave; Yahoo Mail, mentre Gmail con quasi 200 milioni di utenti lo segue a ruota. Riuscir&agrave; Facebook ad imporsi su questo mercato?&nbsp;Bisogna tener presente che la sua e-mail si integrer&agrave; alla perfezione con il social network, quindi potranno essere veicolati tutti i contenuti al quale verr&agrave; data una priorit&agrave; in base alla propria rete di amicizie.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente a molti "<em><strong>far&agrave; figo</strong></em>" avere l'email di Facebook, ma al suo interno quanta pubblicit&agrave; troveremo? Quando insidier&agrave; la nostra privacy? E soprattutto, ne avevamo davvero bisogno?</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.freebacklink.biz/">Backlinks</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Amedeo Genuflesso</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/6610</guid>
	<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 10:04:18 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/6610</link>
	<title><![CDATA[Uccide le figlie a causa di Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ennesima tragedia famigliare a causa di <strong>Facebook</strong></p>
<p><img src="https://blog.thoughtpick.com/wp-content/uploads/2010/04/Facebook-Beats-BigBrother.jpg" width="436" height="336" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p><strong>Tragedia famigliare</strong> a Subiaco, comune alle porte di Roma: un <strong>maresciallo dei carabinieri</strong> ha prima ucciso la figlia di 13 anni e ferito gravemente la figlia pi&ugrave; grande, di 15, poi si &egrave; tolto la vita con la pistola, con la quale aveva sparato alle ragazzine. Il dramma sarebbe avvenuto alle 18.30 circa nell'abitazione del militare al termine di una lite <strong>a causa di Facebook</strong> con una delle figlie. Il maresciallo ha anche un altro figlio, presente in casa al momento della tragedia.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;La ragazzina ferita si trova ora all'ospedale di Subiaco con due colpi d'arma da fuoco che l'hanno raggiunta al torace e ad una gamba. La sorella, invece, &egrave; morta sul colpo dopo essere stata ferita alla testa. Anche il maresciallo, 40 anni, &egrave; morto all'istante dopo essersi sparato, sempre con la pistola d'ordinanza, alla testa.</p>
<p>Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri del nucleo investigativo di Frascati tra l'uomo e una delle ragazzine ieri sarebbe nata un'animata discussione al telefono, probabilmente <strong>proprio a causa del popolare social network</strong> molto amato dagli adolescenti. Lite che poi sarebbe proseguita nel pomeriggio. L'uomo ha cos&igrave; impugnato la pistola d'ordinanza e in un impeto inspiegabile di follia ha sparato alla testa la figlia pi&ugrave; piccola. Poi ha colpito anche l'altra ragazzina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.ilgiornale.it/">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/6374</guid>
	<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 10:15:50 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/6374</link>
	<title><![CDATA[Uccide il figlio neonato perché il suo pianto disturbava la sua attività su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://dontgetmestarted-lindasharp.typepad.com/.a/6a00d8341c56de53ef012876ff8e7e970c-800wi" width="188" height="179" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Una 21enne della Florida ha confessato di aver ucciso il figlio neonato, scuotendolo troppo violentemente, perch&eacute; il suo pianto disturbava la sua attivit&agrave; su Facebook. Alexandra Tobias ha spiegato di aver avuto uno scatto d&rsquo;ira perch&eacute; il pianto continuo del neonato le impediva di giocare a FarmVille. L'imputata rischia fino a 25 anni di carcere.<br><br>Il pianto del piccolo le ha fatto perdere la testa proprio mentre era di fronte al computer. Senza pensare a quello che stava facendo, Alexandra Tobias ha preso il figlio neonato e l'ha scosso con forza, uccidendolo. Tutto per un gioco online!!!!<br><br>Il piccolo aveva sole TRE MESI&hellip;</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/5576</guid>
	<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 09:58:44 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/5576</link>
	<title><![CDATA[Si vantano su Facebook di alcuni incendi - arrestati]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/incendio-cefalu/roghi-23-ago/ap_11030891_10120.jpg" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Si vantavano con gli amici su Facebook delle loro "<strong>prodezze</strong>" notturne tre  giovani di <span style="text-decoration: underline; ">Tortoli</span>' (Ogliastra) da stamane in stato di fermo con l'accusa di  associazione per delinquere finalizzata al danneggiamento di auto tramite  incendio. I provvedimenti, disposti dal procuratore di Lanusei Domenico  Fiordalisi, si riferiscono a una ventina di episodi avvenuti nella citta'  ogliastrina fra il 2009 e quest'anno e sono stati eseguiti dagli agenti del  commissariato e dai carabinieri della locale stazione alle 5.30 di stamane,  quando sono scattate perquisizioni nelle case dei tre fermati e di otto loro  amici a Tortoli'.</p>
<p>Mariolino Piras, 20 anni, di Tortoli', Ciro Michele  Mighela, di un anno piu' giovane, residente a Villagrande Strisaili (Ogliastra),  entrambi disoccupati, e Andre' Enrique Ruzza, suo coetaneo, pizzaiolo con  residenza a Sassari, tutti e tre con precedenti per reati contro il patrimonio,  sono stati accompagnati nel carcere di Lanusei in attesa dell'udienza di  convalida davanti al gip che si terra' nei prossimi giorni. "<span style="text-decoration: underline; ">Il mio sogno nel  cas</span>setto", confidava uno dei fermati agli amici di Facebook, "<span style="text-decoration: underline; ">e' sparare a  tutti</span>".</p>
<p>Sono 19 gli incendi di auto in sosta attribuiti ai tre fermati,  accusati di agire con diavolina e liquido infiammabile soprattutto ai danni di  turisti, per puro teppismo. La svolta nelle indagini durate quasi due anni e'  arrivata non solo grazie alla collaborazione di una persona a loro vicina e ai  filmati di telecamere della sicurezza, ma anche per errori commessi dai tre in  alcuni recenti episodi. In casa di uno dei tre giovani e' stato trovato un  congegno a batteria con dei fili attaccati, ora all'esame degli inquirenti.</p>
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<p><a href="https://www.agi.it">fonte</a></p>
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]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/817</guid>
	<pubDate>Fri, 28 May 2010 13:47:59 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/817</link>
	<title><![CDATA[Facebook ha copiato ConnectU ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Altre grane per <strong>Facebook</strong>, ma non che riguardano possibili comportamenti punibili legalmente dei propri utenti, ma che risalgano ai tempi della nascita del <strong>social network </strong>e di un possibile furto di codice da parte di <strong>Zuckerberg</strong>.</p>
<p><img src="https://topnews.us/images/imagecache/main_image/facebook-connectu.jpg" alt="facebook connectu" width="240" height="190" style="border: 0px;"></p>
<p>Ogni anno sembra che spunti qualcuno che accusa <strong>Zuckerberg</strong>, il fondatore di <strong>Facebook</strong>, di aver copiato l&rsquo;idea per il proprio social network. In realt&agrave; stiamo parlando di una vecchia storia&nbsp; che&nbsp; &egrave; tornata in auge e&nbsp; potrebbe mettere in crisi Facebook ed appannare questa stella luminosa che da qualche anno sta illuminando il cammino del popolo di internet. Questa volta l&rsquo;accusa &egrave; di aver rubato l&rsquo;idea di un progetto universitario di Harvard chiamato <strong>HarvardConnection</strong> (<em>poi rinominato in <a href="https://connectu.it/">ConnectU</a></em>), dopo aver collaborato per loro ed essere stato allontanato per scarso rendimento (dopo aversi portato dietro alcuni codici sorgente).<br> &nbsp;<br> Come se non bastasse avrebbe anche violato le <strong>e-mail personali</strong> di alcuni redattori del gazzettino universitario per impadronirsi di informazioni da poter poi utilizzare per ricattarli, visto che stavano indagando proprio su questo fatto. Ed &egrave; anche inspiegabile un versamento di <strong>65 milioni dollari</strong> tra <strong>Facebook e ConnectU</strong>, che potrebbero essere per mettere tutto a tacere o per regolare l&rsquo;acquisto di codice da parte di <a href="https://connectu.it/pg/groups/world/"><strong>Facebook</strong></a>.</p>
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<p>Ma non esiste solamente Facebook&nbsp;<a href="https://connectu.it/"></a> . Se vi ritrovate, non intestarditevi a cercare di entrare con improbabili soluzioni , quali proxy, "google translate" o altro.&nbsp; Ci sono altri social network che permettono di fare pi&ugrave; o meno le stesse cose, uno di questi &egrave; <a href="https://connectu.it/">ConnectU.it</a></p>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/4070</guid>
	<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 11:21:49 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/4070</link>
	<title><![CDATA[Per Facebook chiudere i gruppi mafiosi è censura]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il quotidiano inglese Times attacca il famoso social network per la sua  ''strana morale''</em></p>
<p><span><img src="https://isaac.guidasicilia.it/foto/news/attualita/mafia_facebook_N.jpg?0.008088509728216508" alt="image" width="483" height="375" style="border: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border: 0px; "><br><br>Una nuova  polemica ha investito il social network pi&ugrave; famoso e affollato di Internet, per  il NO alle donne che allattano i figli al seno, e il SI ai boss mafiosi.  <br><em>Andiamo a spiegare...</em> Dopo l'annuncio, pochi giorni fa,  <strong>della prossima rimozione dalle proprie pagine delle foto postate dagli  utenti che ritraggono donne che allattano</strong> (<em>"E' pornografia"</em>,  la motivazione data dalla societ&agrave; californiana che gestisce il sito),  <strong>Facebook</strong> &egrave; di nuovo nel mirino<strong> perch&eacute; nulla fa contro  chi apre pagine nel nome, e con foto, dei vari Tot&ograve; Riina, Bernardo Provenzano o  Matteo Messina Denaro</strong>. L'accusa per&ograve; non arriva dall'Italia, ma dalle  pagine dell'inglese <em><strong><a href="https://www.timesonline.co.uk/" target="_blank">Times</a></strong></em> <strong>indignato per la "strana morale"  del social network che pretende di essere "un ambiente sicuro per i ragazzini  che frequentano Internet e che nulla eccepisce su chi inneggia a un assassino </strong>(il riferimento &egrave; chiaramente a Riina, ndr)<strong> che sta scontando  numerosi ergastoli"...</strong></span></p>
<p><em><strong>Facebook rifiuta di censurare i gruppi di sostegno a  Riina</strong></em><br><em>di </em><strong>Salvo Palazzolo</strong><em> (<a href="https://www.repubblica.it/" target="_blank">Repubblica.it</a>, 4 gennaio  2009)</em><br><br><em>"Su Facebook vengono rimosse le foto di donne che  allattano al seno"</em>, ribadisce da Palo Alto (California) il portavoce del  social network pi&ugrave; famoso di Internet, <strong>Barry Schnitt</strong>. Ma &egrave;  ormai polemica mondiale. <em>"E invece perch&eacute; nessuna censura nei confronti di  chi inneggia su Facebook al capomafia Tot&ograve; Riina?"</em>, ribatte un autorevole  commentatore del quotidiano inglese <strong>Times</strong>. <em>"Davvero una  strana morale </em>- scrive <strong>Daisy Goodwin</strong> - <em>quella che  sostiene la necessit&agrave; che il social network sia un ambiente sicuro anche per i  ragazzini che frequentano Internet e poi non eccepisce nulla sui 2000 e pi&ugrave;  utenti, la gran parte giovanissimi, che inneggiano a un uomo che sta scontando  molti ergastoli. Per Natale, i suoi fan gli hanno mandato persino gli auguri  attraverso Facebook"</em>. <br><br>Nei giorni scorsi, quelle pagine su Riina e  tanti altri mafiosi avevano fatto indignare <strong>la sorella del giudice  Giovanni Falcone, Maria</strong>: <em>"Purtroppo, il male esercita ancora  fascino sui nostri giovani</em> - aveva detto dalle pagine di Repubblica -  <em>bisogna impegnarsi perch&eacute; ci&ograve; non accada. Certi messaggi su Internet, certi  film non aiutano".</em> <strong>Su Facebook, invece, qualcuno continua a  chiedere addirittura la beatificazione del compare di Riina, Bernardo  Provenzano:</strong> all'appello <em>"Santo subito"</em> hanno gi&agrave; risposto in  152. Con accorate adesioni: <em>"Grande padrino"</em>, <em>"Sei il numero  uno"</em>.</p>
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]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/2769</guid>
	<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 09:51:29 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/2769</link>
	<title><![CDATA[L'84 per cento di Facebook non appartiene a Zuckerberg]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Un certo Paul Ceglia ha fatto causa a Facebook per rivendicare l'84% della propriet&agrave; di Facebook.</strong></p>
<p><span>L'uomo avrebbe stipulato un contratto con Zuckerberg nel 2003 per progettare e sviluppare un sito Web </span><span>(TheFacebook.com)</span><span> per $1.000. </span><span style="background-color: #ffffff;">Il contratto dava a Ceglia una quota pari al 50 per cento del prodotto finale.</span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff;"><img src="https://blogs-images.forbes.com/steveschaefer/files/2014/07/Facebook-Zuckerberg-mobile-1940x1321.jpg" alt="zuckerberg e facebook" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>A questa percentuale si deve aggiungere un 1% ogni giorno successivo al 1 Gennaio 2004, fino a quando il sito non sarebbe stato completato. Ecco dunque come si &egrave; arrivati a quota 84%.</p>
<p>Ovviamente Mark<strong> ha smentito tutto</strong>:</p>
<p>&ldquo;<em>Riteniamo che queste azioni giudiziarie siano totalmente prive<span style="border-bottom: medium none; color: #008000; text-decoration: underline;"></span> di fondamento e ci opporremo con tutte le nostre forze</em>&ldquo;</p>
<p>Staremo a vedere se Paul Ceglia riuscir&agrave; a depositare sul suo conto <strong>6 miliardi di dollari</strong>....</p>
]]></description>
	<dc:creator>banana trentatre</dc:creator>
</item>

</channel>
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