Accedi

  • Blog
  • karl
  • C'è un messaggio politico dietro gli abiti della prima uscita dopo il matrimonio?

C'è un messaggio politico dietro gli abiti della prima uscita dopo il matrimonio?

karl 5618 giorni fa

 matrimoni

La prima è stata Michelle Obama, con quel vestitino giallo comprato dal catalogo di J. Crew. Un vestitino grazioso ed economico, che le donava molto, e che è andato subito esaurito.


In questi giorni, le sorelle Middleton hanno scelto Zara come marchio dominante della prima uscita post-matrimonio del secolo. Kate e Pippa sono uscite dal Goring Hotel indossando rispettivamente un abito azzurro e una giacca con maniche a tre quarti nera, e un paio di pantaloni bianchi con un blazer blu elettrico.

Certo, si fa presto a stare bene con tutto quando si è effettivamente belle e alte e magre come le sorelle Middleton, che hanno l'aria di saper rendere chic anche un sacco di iuta. Ma non è questo il punto: il punto è che dietro la scelta della First Lady, della Duchessa di Cambridge e della di lei sorella c'è un preciso intento politico. Una dichiarazione di intenti che sta a metà fra l'esibizione di virtù (“Guarda come siamo modeste e risparmiatrici”) e le scuse (“Sì, costiamo un sacco di soldi ai contribuenti, ma risparmiamo dove possiamo”), e che in tempi di crisi non passa certo inosservata.

I tempi delle principesse in Chanel generico sono finiti da un po': ora si oscilla fra il patriottico (Kate che veste Alexander McQueen per il regale sposalizio, Michelle che dà visibilità a una serie di giovani designer americani semi-esordienti) e il frugale. Anche l'abito lancia un messaggio: ma non sempre lo stesso.

<!--<rdf:RDF xmlns:rdf="https://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="https://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:trackback="https://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"> -->

Commenti