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GRILLO: 'IN ITALIA LA PESTE ROSSA HA CREATO TANTE HIROSHIMA NOSTRANE

"La Peste rossa ha ormai i suoi luoghi dove si possono ammirare nuove Hiroshima nostrane. Dal Monte dei Paschi di Siena, alla Lucchini di Piombino, alla Sorgenia di Vado, all'Olivetti di Ivrea, alla Telecom (ex) Italia, alle nuove schiavitù di Prato, all'Ilva di Taranto alla Tav in Val di Susa.

Un elenco interminabile dove il minimo comun denominatore è la crescita spacciata per progresso. Gli untori sono immancabilmente il Pd (spesso alleato con Forza Italia o con quello che ne resta) e le cooperative rosse, quest'ultime instancabili cementificatrici del territorio con i soldi pubblici, dalla Val di Susa all'Expo di Milano".

Lo scrive il blog di Beppe Grillo, sottolineando che "gli untori della Peste rossa sono permalosi" e "chi li accusa è sempre in odore di fascismo, nazista, contro l'informazione, antidemocratico e non si accorgono che così si qualificano per quello che invece sono loro: fascisti, anzi "fascistelli" che fa più figo, per dirla alla De Benedetti".

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"Durante il tour elettorale "Vinciamonoi" - ha ricordato Grillo - mi recherò in raccoglimento in questi luoghi martoriati: sono a stato per ora a Piombino e a Siena. Attenti agli untori e in alto i cuori".

"In Italia - ha argomentato- il ceppo iniziale della Peste nera ha avuto una sua mutazione, la cosiddetta Peste rossa. Una peste più subdola, insidiosa, che si è qualificata come cura invece che malattia. Un farmaco miracoloso venduto da imbonitori del "lavoro, lavoro, lavoro",ricatto che verrebbe eliminato con il reddito di cittadinanza, e del politicamente corretto. I suoi effetti sono stati il deserto della produzione, la morte dell'innovazione, il cemento come idea di futuro e il massacro dell'ambiente. Dove è passata la Peste rossa, che si indigna se viene chiamata così, in particolare i vecchi compagni che hanno bisogno di una fede, di 'Credere, Obbedire e Combattere', e più ancora di loro i nuovi affaristi rossi venduti alle multinazionali, lupi travestiti da agnelli post comunisti, figli di massoni e non di operai".

 

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