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Dipendente si annoia al lavoro, fa causa all'azienda

Molti di noi hanno una vita frenetica al lavoro e non riescono in molti casi a finire il lavoro, dovendolo riportare al giorno successivo.
Questo non è il caso del francese Frederic Desnard che ha fatto causa all’azienda dove lavora perché si annoia sul proprio posto lavoro, chiedendo 360.000 euro di danni.

Frederic Desnard

L’uomo, 44 anni, attualmente impiegato come dirigente in un’impresa che produce profumi, dichiara di aver avuto talmente poco da fare, tra il 2010 e il 2014 da annoiarsi a tal punto da aver  sviluppato una forma di depressione poichè a sua detta “si vergognava ad essere pagato per non fare niente”. La situazione gli avrebbe causato persino un attacco epilettico che lo ha costretto a stare casa per alcuni mesi, e grazie a questa assenza il datore di lavoro, avrebbe sfruttato l'occasione per lasciarlo definitivamente a casa.

Per quanto la cuasa si presenti piuttosto insolita, a causa del motivo per cui è stata intentata, (la Noia) è possibile, che il nostro abbia delle possibilità di avere successo, poichè potrebbe persino esserci stata una qualche forma di mobbing ai danni dell’uomo, al fine di ostracizzarlo e  quendi spingerlo a dare le dimmissioni.

Purtroppo (per lui), la prima volta che il Desnard ha tentato di far valere le sue ragioni in tribunale, le prove a suo carico erano veramente molto scarse, tanto da essere condannato a pagare 1.000 euro di danni all’ex-datore di lavoro per averlo diffamato.

Il tutto ora è tornato in mano agli avvocati, che affermano di avere preparato la causa molto meglio e di avere prove schiaccianti del torto subito dal Desnard.

L’azienda per cui lavorava rigetta le accuse e controbatte. “Se non aveva niente da fare, perché non lo ha mai detto in tutti questi anni?”, un dirigente aggiunge: “E se non vi era fare nulla, perché l’azienda lo avrebbe dovute tenere

 

Guarda il Videe di Frederic Desnard

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